Il dolore
Ex Lazzi, il progetto c’è ma il Comune batte cassa
L’utile 2011 della MP&S verrà utilizzato per garantire investimenti e servizi La società avrebbe comunque le risorse per il parcheggio di 5 piani
MONTECATINI. Forse era destino che si dovesse arrivare alla cifra tonda, la decima versione del progetto, per dare una sterzata (speriamo definitiva) alla realizzazione del parcheggio all'ex Lazzi e alla rivoluzione del sistema viabilità dell'area compresa tra le due stazioni ferroviarie. I soldi (quasi 15 milioni per l'intero intervento) ci sono, anche se il Comune conferma che i 475mila euro di utili derivanti dal bilancio 2011 della Montecatini Parcheggi saranno dirottati in servizi e investimenti pubblici. È quanto è emerso ieri in commissione società partecipate, organismo presieduto dal capogruppo del Pdl Riccardo Sensi.
Molto utili. MP&S chiude il 2011 con un utile di 475mila euro, anche se sul 2012 gravano maggiori incognite, dovute a una flessione nella riscossione delle multe e ad alcuni servizi che vengono a mancare (per esempio quello di controllo delle transenne all'area pedonale e alla Ztl, il cui accesso sarà regolato dai varchi elettronici). «Davvero questa cifra sarà presa dall'amministrazione? Se così fosse temiamo il de profundis per le speranze di avviare in tempi brevi i lavori all'ex-Lazzi», ha detto Sensi. «Sono previsti – gli ha risposto l'assessore Ennio Rucco – tagli nei trasferimenti dallo Stato per 2,8 milioni. Per mantenere un livello ottimale per servizi e investimenti, l'utile della società sarà girato al Comune. Ma questo non preclude la presentazione del progetto dell'ex Lazzi e la sua messa a bando, né l'eventuale ingresso di un socio privato in società».
Ma Sensi ha ribattuto: «Il Comune accantona 300mila euro per l'ex Lazzi, ma poi ne riprende 475mila: che senso ha?».
Incertezze normative. Nessuna certezza c'è poi sul fronte del futuro della MP&S e sull'eventuale vincolo della Soprintendenza sull'edificio ex Lazzi. Per quanto riguarda il primo aspetto, dopo l'ultimo intervento del governo Monti sarebbero sparite alcune prescrizioni messe dall'ex ministro Tremonti circa le società partecipate (in pratica, secondo alcune interpretazioni, anche questo settore sarebbe completamente liberalizzato). Ma a scanso di equivoci entro agosto il Comune farà una ricognizione complessiva del servizio pubblico. La normativa è cambiata anche per ciò che riguarda i vincoli della Soprintendenza, che ora sarebbero automatici solo per i beni detenuti da un ente pubblico per più di 70 anni (e non è questo il caso).
Il nuovo progetto. Per l'ultima versione (la decima) del progetto presentata in pochi anni dallo studio Esedra di Milano (le prime sei con il parcheggio interrato, le ultime quattro con una struttura multipiano) stavolta si registra, come dice l'amministratore unico della Montecatini Parcheggi & Servizi, Franco Pazzaglini, «l'entusiastica adesione da parte delle Ferrovie». Vediamone alcuni dettagli: il parcheggio occuperà un'area di via Toti di 13mila mq che da piazza 20 Settembre arriva fino a via del Salsero. Avrà cinque piani fuori terra per un totale di 350 posti auto. Le rampe di accesso al parcheggio saranno realizzate in via Manin (per chi arriva dallo stadio) e via Cividale (due, di cui una per chi proviene da via Marruota). In uscita, in più, ci sarà anche un sottopasso che sbucherà in via Toti. Previste anche le realizzazioni di due rotonde sotterranee e di sovrappassi ciclo-pedonali che collegheranno il parco di via Cividale con piazza 20 Settembre. Resterà poi in piedi una piccola parte dell'attuale edificio. Con la scomparsa dei passaggi a livello, un muro chiuderà infine via Marruota e via del Salsero all'altezza dei binari.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
