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Montecatini

Sugli stalli ancora veleni fra sinistra e destra

Accuse di immobilismo dall’ex sindaco, la replica: «Scelte sciagurate di Abenante e silenzio dell’Asl»

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PESCIA. Sul caso parcheggi è un continuo rimpallarsi di colpe tra vecchi e nuovi amministratori. E di parcheggi a pagamento parla anche l’ex sindacoAntonio Abenante, tiranto in ballo in questi giorni da un manifesto dell’attuale amministrazine che chiama in causa la sua giunta.

«Solo la disperazione politica – scrive l’ex sindaco – può avere ispirato quel manifesto dove, dopo tre anni di amministrazione, si cerca, come bimbi piccoli, di far ricadere le responsabilità di scelte sbagliate, avventate o non fatte della giunta Marchi sull’amministrazione precedente. Niente e Nessuno obbligava a portare avanti il progetto dei parcheggi. Tant’è vero che è stato profondamente modificato, e in peggio per la città, ma ora si vorrebbe dare la responsabilità al sindaco precedente. Vergogna. La Giunta è al capolinea senza essere mai partita. Al di là delle rassicurazioni che il sindaco rilascia a piene mani ormai da tre anni, con insopportabile retorica e presunzione, il rischio del dissesto finanziario è concreto e non lontano. Se avessero avuto l’umiltà di ascoltare chi dall’opposizione ha provato ad avvertirli, a metterli in guardia dal compiere scelte che, alla prova dei fatti e dei pronunciamenti della Corte dei Conti, si sono dimostrate sciagurate e insensate,non saremmo a questo punto. La città è ferma, sporca, abbandonata a se stessa, senza alcuna prospettiva di sviluppo. Tre anni di cura della giunta Marchi e dei partiti che la sostengono hanno prodotto un bel risultato. Evidentemente c’è aria di elezioni anticipate e c’è il fiato sul collo dei tanti cittadini delusi e arrabbiati, e allora si cercano capi espiatori. Ma, per quanto mi riguarda, “Non c'è trippa per i gatti” e sono pronto a dimostrarlo».

Parallelamente proprio all’ex sindaco Abenante, e non solo, rivolge le sue accuse il segretario de La Destra Marco Braccini, sul caso dei parcheggi a pagamento: «Il merito della brillante operazione va ascritto a quella sinistra che, a parole, dichiara di voler andare incontro ai lavoratori e ai bisognosi, senza però precisare da quale direzione. La luminosa idea infatti venne all’allora sindaco Abenante, senza che l’Asl abbia minimamente interferito in difesa di pazienti e lavoratori. Si è perciò arrivati al dunque, quando ormai Abenante è all’opposizione e al direttore Asl scadrà tra qualche mese (quasi certamente non riconfermato) il mandato. Ecco quindi che, mentre gli italiani sono spremuti dal governo delle tasse e delle banche di Monti, a Pescia arriverà un ulteriore balzello verso i lavoratori dell’Asl 3 (già tra i peggio pagati della regione, penalizzati e demotivati dal progressivo depotenziamento dell’ospedale), quanto nei confronti di coloro che si rivolgono ai servizi sanitari. Persone, queste ultime, in difficoltà per la propria salute, che già sono costrette a misurarsi con il dirigismo burocratico nell’erogazione dei servizi, con le bibliche liste d’attesa, con ticket elevati e con una qualità e una modalità di erogazione del servizio non sempre di altissimo livello. In pratica, come abitudine nel nostro Paese, ai cittadini, lavoratori e pensionati non rimane che essere sempre più spesso becchi e bastonati».

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