Il dolore
«Un’esattoria dal volto umano»
Sensi (Pdl) chiede alla giunta di gestire in proprio la riscossione dei tributi
MONTECATINI. Una gestione in proprio o associata con altri Comuni per gestire in modo da conoscere meglio le storie dei debitori a cui viene chiesto di pagare multe e tributi.
È la richiesta avanzata, con un’interrogazione al sindaco dal capogruppo del Pdl, Riccardo Sensi riguardo al tema della riscossione. Dal primo gennaio Equitalia non sarà più l’esattore dei Comuni. E allora si pone il problema di come sostituirla nelle funzioni di recupero crediti. Sensi auspica una soluzione in grado di «apprezzare in modo più incisivo rispetto a quanto fatto da Equitalia le problematiche soggettive che impediscono ai cittadini il puntuale adempimento dei tributi locali».
L’uscita dei Comuni da Equitalia non è una scelta, ma è imposta dalla manovra finanziaria approvata alla fine del 2011.
Dal primo gennaio 2013 i Comuni dovranno organizzarsi da soli o consociarsi (forse con l'aiuto della Regioni) per gestire la riscossione dei propri tributi anche in caso di inadempimento del cittadino.
«Potrebbe essere l'occasione per modificare alcune storture che hanno caratterizzato il sistema di riscossione realizzato da Equitalia, sebbene fondate sulla legge – afferma Sensi nell’interrogazione redatta con Adolfo Danesi della Gioventù Italiana –. Ad esempio, se il Comune organizzasse in proprio il servizio o si consociasse, la verifica delle difficoltà al pronto pagamento dei cittadini potrebbe essere operata non con rigidi strumenti tabellari ma con la valutazione, più umana, di una assistente sociale oppure potrebbero essere presi in considerazione fattori come il numero dei figli presenti in famiglia, la presenza di portatori di handicap, la condizione di assenza o di perdita del lavoro del contribuente e via dicendo, al fine di concedere rateizzazioni maggiori o prolungate, anche se temporanee, sospensioni dalle procedure di pagamento».
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