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«La giunta pensa solo a preservarsi»

«La giunta pensa solo a preservarsi»

Il consigliere uscito dalla maggioranza attacca il sindaco sulla vendita dei magazzini comunali

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PESCIA. Un duro attacco ai metodi dell’amministrazione arriva dal consigliere Marco Ardis, passato all’associazione Pescia Democratica, proveniente dal Pdl e poi da Fli.

«Abbiamo appreso – scrive Ardis – della vendita di uno dei tre lotti degli ex magazzini comunali a una nota azienda di Pescia, di cui è cotitolare un consigliere comunale di maggioranza da sempre vicino politicamente al sindaco Marchi. Sia chiaro, noi siamo contenti se un’azienda del territorio cresce e crea valore, però riteniamo che ancora una volta quest’amministrazione abbia dimostrato come si adoperi più per l’interesse particolare che per quello generale. Quando leggiamo manifesti affissi ai muri, in cui la maggioranza di centrodestra denuncia il “sacco di Pescia” perpetrato dalla precedente amministrazione (di cui certo noi non siamo stati estimatori) non possiamo che constatare ancora una volta come certi metodi siano continuati anche sotto la giunta attuale, e certo il centrodestra pesciatino non può permettersi di fare la morale a nessuno. Potremo richiamare la vicenda Checchi che, condannato in primo grado per abuso nel suo ufficio di consigliere comunale, non ha sentito l’esigenza di fare alcun gesto di opportunità, la progressiva spartizioni di posti e poltrone per assicurarsi una maggioranza in grado di reggere la giunta in affanno perenne, i passaggi urbanistici discutibili in aree contigue all’ospedale che dovevano servire per potenziare la cittadella sanitaria, la vicenda del project financing sui parcheggi all’ospedale, modificato da quest’amministrazione riducendo l’intervento dei privati da nove milioni di euro a sei, senza contrattare alcun vantaggio per la collettività ».

«Nello specifico constatiamo come l’area dei magazzini – chiude Ardis – sia stata divisa in tre lotti in modo un po’ anomalo, vendendo un terreno edificabile funzionale agli interessi legittimi di un privato a un prezzo molto basso, col rischio di far perdere valore e appetibilità agli altri due lotti. Ci piacerebbe sapere perché l’area venduta ha lo stesso prezzo a metro quadro del lotto contiguo non edificabile? Sarà tutto lecito e legale, ci auguriamo di si, ma rimane il fatto che in una situazione in cui la città sta andando allo sbando, l’unica cosa reale per cui l’amministrazione Marchi si sta adoperando è quella di preservare se stessa e il proprio “cerchio magico” in un groviglio di ambizioni, aspettative e interessi particolari che mal si conciliano con il bene pubblico».

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