Finanza
Insieme ecologisti e cacciatori per pulire il Padule
Iniziativa di Legambiente per rimuovere i rifiuti dall’area trova l’adesione immediata del mondo venatorio
PONTE BUGGIANESE. La vicenda ricorda un po’ i personaggi di Guareschi, solo che, in questo caso, non sono la politica o la religione a dividere i Don Camillo e Peppone di turno, ma una comune passione, quella per la natura, vissuta però in modo diverso. Da una parte gli ambientalisti, dall’altra i cacciatori. Posizioni inconciliabili, eppure capaci, come nei racconti dell’autore emiliano, di trovare un punto d’incontro.
Ed è esattamente questo ciò che succedere tra un paio di domeniche, il 3 giugno, quando, in un’operazione sostenuta anche dal Comune di Ponte, dalla protezione civile, da Publiambiente e da Consorzio di Bonifica, si ritroveranno insieme il circolo Valdelsa e Valdinievole di Legambiente e l’associazione di proprietari dell’area pistoiese del Padule “Terra Nostra Unita”, che rappresenta il mondo venatorio.
Si tratta di una giornata dedicata alla ripulitura del Padule dai rifiuti gettati direttamente o portati dalle acque nell’area naturale. Un’iniziativa aperta a tutti coloro che vorranno partecipare: il ritrovo è fissato per le 9 del mattino davanti alla Dogana, in località Capannone. Da qui partiranno i volontari che vorranno partecipare, un’occasione per ammirare da vicino l’ambiente, contribuendo anche a renderlo più bello. Un principio quest’ultimo sul quale anche posizioni lontane possono trovare un punto d’incontro.
«È un modo per rasserenare i rapporti tra soggetti che hanno in comune il fatto di “vivere il Padule” – commenta il presidente di Legambiente Maurizio Del Ministro – l’idea è partita da noi, ma c’è da dire che non è certo stato difficile convincere tutti gli altri a partecipare, anzi. La risposta alla nostra proposta è stata entusiasta e immediata».
«L’interesse di fondo è lo stesso – fa eco Patrizio Zipoli dell’associazione Terra Nostra – ossia quello di proteggere il Padule, è questa la cosa più importante ed è un’idea che ci accomuna. La cosa più importante di quest’iniziativa è probabilmente il fatto di riuscire a collaborare».
Un progetto che è nato nel giro di pochi giorni, ma che nell’obiettivo degli organizzatori vuol diventare un appuntamento fisso. Quello di giugno è, insomma, una sorta di “numero zero”: «Magari non è nemmeno il periodo giusto – chiude Del Ministro – con l’erba alta. Ma era importante partire».
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