Il Tirreno

Montecatini

Parla con una lucciola: condannato a pagare 2mila euro al Comune

di Pietro Barghigiani
Parla con una lucciola: condannato a pagare 2mila euro al Comune

L’aspirante cliente ha perso due ricorsi davanti ai giudici Il conto finale lievitato per le spese legali del contenzioso

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MONTECATINI. Parlare con una prostituta può costare fino a 2mila euro.

Niente escort di lusso. Loro, le femme fatale, non accetterebbero il pagamento a rate a cui ha fatto ricorso un aspirante cliente delle belle di notte schierate nelle strade di Montecatini. I soldi non finiranno nella borsetta di una squillo, ma in quella più sobria dell'amministrazione.

La storia del potenziale consumatore di sesso a pagamento, un trentenne di Lunata nel Comune di Capannori, partito per una serata trasgressiva e tornato a casa con un verbale di 400 euro, è finita per due volte davanti a un giudice. E ogni volta la legge gli ha dato torto. Per effetto delle sentenze il conto finale, tra sanzione originaria e spese varie, è lievitato a 2.055 euro. Rispetto al primo importo la somma è quintuplicata e il capannorese ha chiesto e ottenuto di poterla pagare a rate versando subito 200 euro dopo aver ricevuto l'atto di precetto del Comune: l'ente batteva cassa per non aver visto un centesimo dei soldi riconosciuti dal Tribunale.

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