Il dolore
Rubano nidi di tordo: cinque denunciati
Pesciatini scoperti dai carabinieri in Trentino, si erano impossessati di esemplari appena nati
PESCIA. L’ipotesi più probabile è che si fossero impossessati di quei pulcini, strappandoli alla madre e rendendo anche difficile il loro reinserimento in natura, per alimentare il commercio di uccelli da richiamo. Solo che sulla loro strada hanno trovato i carabinieri.
Così, cinque persone (due uomini e tre donne) sono stati denunciati dai carabinieri della compagnia di Egna, in provincia di Bolzano. I cinque sono stati sorpresi lungo le strade montane del piccolo paese di Ora, nel Trentino Alto Adige, e sono stati tutti denunciati. Quattro di loro sono residenti a Pescia (due uomini di 66 e 67 anni, e due donne di 47 e 38 anni), mentre una quinta componente del gruppo, una donna di 63, è domiciliata a Pescia, pur risultando residente nel Comune cosentino di Santa Domenica Talao.
Per tutti loro sono scattate le denunce per i reati di “illecita uccellagione, divieto di prendere o detenere piccoli di fauna selvatica, concorso nel reato”, mentre il 67enne pesciatino è stato denunciato anche per “porto di armi od oggetti atti ad offendere”.
I cinque sono stati sorpresi a muoversi, con fare sospetto, nelle campagne del Comune di Ora. Un fare sospetto che è stato spiegato dopo la perquisizione personale e della loro auto, a cui sono stati sottoposto.
Le cinque persone sono state trovate in possesso di 7 nidi, contenenti complessivamente 32 volatili, dei pulcini appena nati, di tordo, e anche di diverso materiale e strumenti ritenuti necessari per la cattura di uccellini da nido. Il 67enne è stato inoltre, trovato in possesso di un coltello a serramanico. I volatili sono stati consegnati al guardiacaccia del Comune di Montagna, che dovrà gestirne lo svezzamento, mentre il restante materiale e l’arma bianca sono stati sequestrati.
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