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VALCHIUSA

Alla gipsoteca 50 anni di scuola in mostra

Alla gipsoteca 50 anni di scuola in mostra

PESCIA. Giovedì, alla gipsoteca Andreotti, è stata inaugurata la mostra realizzata dalla direzione didattica del primo circolo, all’interno delle manifestazioni per il cinquantenario di Valchiusa....

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PESCIA. Giovedì, alla gipsoteca Andreotti, è stata inaugurata la mostra realizzata dalla direzione didattica del primo circolo, all’interno delle manifestazioni per il cinquantenario di Valchiusa.

La mostra, che propone, materiale dell’archivio della scuola, è veramente molto interessante: si possono osservare documenti scolastici della vita di tutti i giorni, un’interessante relazione sulle innovazioni educative di quei tempi dell’allora direttore didattico Tommaso Marradi, registri con interessanti annotazioni tratte dalla cronaca di vita della scuola. E, ancora, disegni e lavori dei bimbi di allora per concorsi e mostre varie (interessantissimo quello sulle celebrazioni dei cento anni dell’Unità di Italia, nel 1961 appunto). Poi, nel settore “Come eravamo”, pagelle, quaderni e tante fotografie. Interessante anche tutto il materiale preso in prestito dall’archivio di Stato cittadino sulla cerimonia dell’inaugurazione del plesso di Valchiusa, e quello che ritrae Valchiusa al tempo in cui era il luogo ove si realizzava la Biennale del fiore.

L’importanza della ricerca d’archivio, come luogo per scoprire il nostro passato, è stata sottolineata dalla dirigente della scuola, Anna Maria Pagni.

La sala gremita di gente (dirigenti scolastici e insegnanti di oggi e di ieri, ex alunni, rappresentanti delle più importanti associazioni culturali cittadine, rappresentanti dei genitori) ha seguito poi la conferenza di Franco Cambi, dell’Università di Firenze, sugli aspetti principali che hanno caratterizzato la scuola italiana dai Sessanta ad oggi. Applauditi anche i ragazzi del coro della scuola, che hanno introdotto la conferenza con l’esibizione di alcune canzoni tratte da Gian Burrasca.

Valchiusa, come ha ricordato il sindaco Roberta Marchi nel suo intervento, rappresenta un luogo nevralgico e importante non solo per tutti quelli che hanno frequentato la scuola, ma per tutti i pesciatini. Da qui un invito a visitare questa mostra, che fa tornare indietro nel tempo e offre spunti di riflessione anche per il presente. Come recita il titolo delle manifestazioni, “Valchiusa siamo noi: passato, presente e futuro”.

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