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shopping fallito all’euronics

Acquisto di tablet con carte clonate: coppia in manette

Acquisto di tablet con carte clonate: coppia in manette

MONTECATINI. La riproduzione era ottima, ma forse l’uso eccessivo ne aveva vanificato l’efficacia. Dopo ripetuti tentativi falliti di pagare un tablet con carte di credito taroccate, due cinesi,...

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MONTECATINI. La riproduzione era ottima, ma forse l’uso eccessivo ne aveva vanificato l’efficacia. Dopo ripetuti tentativi falliti di pagare un tablet con carte di credito taroccate, due cinesi, senza fissa dimora, sono stati arrestati dagli agenti delle volanti del commissariato intervenuti dopo la segnalazione dei commessi di Euronics. Detenzione e indebito utilizzo di carte contraffatte e false generalità sono i reati per i quali un 41enne e una 35enne, in regola con il permesso di soggiorno, sono finiti nei guai.

Gli arresti sono stati illustrati dal questore Maurizio Manzo e dal dirigente del commissariato, Corrado Mattana. Secondo gli investigatori la novità dei cinesi alle prese con carte clonate potrebbe essere il segnale di un interesse per la Valdinievole di organizzazioni criminali specializzate nelle truffe telematiche.

Durante il tragitto da Euronics al commissariato, l’uomo ha cercato di stracciare un foglio di carta e di distruggere e occultare nell’auto della polizia la sim di uno dei suoi tre cellulari. Sul foglio, recuperato dagli agenti e ricomposto con pazienza certosina, erano annotati date, importi e negozi. La sim sarà analizzata per risalire al traffico intercorso tra l’arrestato e altri eventuali componenti la banda che lo ha messo in condizione di mettere in atto gli acquisti farlocchi.

«Da quello che possiamo ricostruire – ha spiegato il dirigente Mattana – si tratterebbe degli esercizi visitati dalla coppia che teneva il conto delle operazioni effettuate con le carte clonate per non superare i massimali di ciascuna tessera magnetica. In tutto erano una decina di acquisti per 2000-3000 euro».

La vicenda si è svolta nel primo pomeriggio. La prima a provare lo shopping fraudolento è stata la donna. Si è presentata alla cassa con un tablet del valore di 1.500 euro e ha chiesto di pagare con una American Express. La strisciata non è andate a buon fine per la mancata abilitazione della carta. Allora la cinese ha preso tempo dicendo che sarebbe andata a prelevare i soldi a un bancomat. Il personale di Euronics, non convinto della scusa, ha chiamato la polizia. Nel frattempo è entrato nel negozio un altro cinese che è andato alla cassa sempre con un tablet. Anche lui ha cercato di saldare con una carta di credito che ha fatto cilecca. Per uscire ha farfugliato in un italiano comunque comprensibile che sarebbe tornato con i contanti e si è allontanato a passo svelto arrivando anche a spingere un commesso.

Quando è arrivato sul piazzale ha trovato gli agenti che lo hanno fermato insieme alla donna che lo attendeva riparata dietro ad alcune auto. Perquisiti al commissariato i due hanno tirato fuori sette carte di credito intestate a cinque sudafricani, un giapponese e un americano. Tutte plastificate e di eccellente fattura. Al momento di pagare avevano presentato lei un passaporto e lui una carta di identità cinese. Documenti falsi che, almeno nel caso della donna, avevano superato i controlli della Germania, Paese dal quale proveniva la 35enne.(p.b.)

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