Attenzione
Violenza, la ragazzina non è parte civile
Non si è costituta parte civile la famiglia della sedicenne che, secondo l'accusa, sarebbe stata oggetto di atti sessuali da parte di un cinquantenne, autista di scuolabus, residente a...
PISTOIA. Non si è costituta parte civile la famiglia della sedicenne che, secondo l'accusa, sarebbe stata oggetto di atti sessuali da parte di un cinquantenne, autista di scuolabus, residente a Lammari.
Nell'udienza di ieri il Tribunale di Pistoia ha ammesso i documenti presentati dal pm, le relazioni della psicologa sulla minore, diverse prove testimoniali e l'escussione dell'imputato difeso dall'avvocato Alessandro Petrocchi.
Il legale ha chiesto l'ammissione di una perizia stilata da una neuropsichiatra infantile per valutare l'attendibilità e la credibilità delle dichiarazioni che renderà la minorenne. Il Tribunale si è riservato circa l'accoglimento della richiesta dell'avvocato dopo aver valutato l'esito della deposizione della ragazzina che si terrà il 30 gennaio
Secondo le indagini l'uomo avrebbe compiuto atti sessuali sulla sedicenne della Valdinievole, all'epoca dei fatti poco meno che quattordicenne, a bordo del pulmino con cui trasportava lei e altri studenti da casa a scuola, e anche ai centri estivi organizzati dal Comune.
Stando a quanto riferito dai servizi sociali - avvertiti della situazione dopo che la bimba aveva parlato ai nonni della conoscenza con l'adulto - tra autista e studentessa ci sarebbero stati baci, anche sulla bocca, e carezze intime dell'uomo su seno e inguine sopra i vestiti. L'imputato ha sempre respinto l'accusa ammettendo al massimo qualche bacetto affettuoso sulle guance. Per la difesa l'amicizia, di sicuro un po' stretta e inadeguata per l'età delle parti, anche se inopportuna non sarebbe mai sfociata in violazioni della sfera sessuale. (p.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
