Il Tirreno

Montecatini

Una sola assunzione e tagli alla cultura per quadrare i conti

di Luca Signorini
Una sola assunzione e tagli alla cultura per quadrare i conti

Il Comune ha presentato il rendiconto del 2011 ma l’attenzione è sul 2012: trasferimenti in picchiata

3 MINUTI DI LETTURA





MONSUMMANO. Ci sono due cifre che saltano subito all’occhio: l’avanzo di amministrazione intorno al milione e 600mila euro, e i mutui ancora accesi e non pagati, pari a 6 milioni e 680mila euro. Il primo dato è inferiore di 200mila euro rispetto a quello messo in bilancio nel 2010, mentre il secondo ha visto diminuire i debiti con le banche di circa 3 milioni di euro.

Gira intorno a questi numeri il rendiconto finanziario del Comune relativo all’anno 2011: l’attivo che diminuisce e la necessità, sempre più pressante, di ridurre il passivo. Perché oggi, visti i tagli, le minori risorse e le maggiori spese, di più un ente locale non può fare.

«C'è un’attenzione particolare alle spese – dice il sindaco Rinaldo Vanni – il conto è in linea con le azioni politiche che stanno dietro ai numeri. Cioè: impegno per il sociale e per l’occupazione, investimenti e opere pubbliche».

Quindi il sindaco entra nel dettaglio: «I servizi a domanda individuale, come trasporto, mensa scolastica e asilo nido, sono coperti per un buon 70 per cento dal Comune, e per sostenere queste spese abbiamo dovuto abbattere i costi per il personale: in tre anni, infatti, è stato assunto un solo dipendente contro le 14 unità in uscita. Non dobbiamo dimenticarci, poi, degli oltre 500mila euro di trasferimenti statali che sono saltati».

Ma ci sono altri esempi che spiegano le difficoltà dell’amministrazione a far tornare i conti. Intanto gli oneri di urbanizzazione per nuove costruzioni, ampliamenti e ristrutturazioni: si è passati dal milione e mezzo del 2009 agli 865mila euro del 2011.

«E noi – spiega l’assessore al bilancio Luca Buccellato – se prima mettevamo gli oneri nel bilancio corrente ora li destiniamo alle opere pubbliche (opere che, l’anno scorso, hanno portato a un investimento di un milione di euro). Quindi i fondi da utilizzare per il quotidiano sono sempre meno: tolti i circa 4 milioni per il personale, restano 7 milioni e 500mila euro. Di questi, 4 milioni vanno al settore sociale e ai servizi scolastici».

Di conseguenza, pare complicato privarsi di entrate sicure: il riferimento è al canone annuale della discarica del Fossetto che porta 520mila euro nelle casse comunali (la chiusura dell’impianto è stata così posticipata dal 2013 al 2019). E sembra auspicabile non esporsi con gli istituti finanziari (durante questo mandato l’amministrazione non ha acceso alcun mutuo).

«E ora – riprende il sindaco Vanni – siamo ancora di più nell’incertezza per il bilancio di previsione 2012, che dobbiamo approvare entro il 30 giugno. Raggiungeremo il pareggio tra entrate e uscite, certo, ma c’è da tenere in considerazione anche il milione e 600mila euro di tagli statali: per recuperare una simile cifra dovrei chiudere l’asilo nido e rinunciare alla Società della Salute (a cui il Comune di Monsummano versa 400mila euro di quota parte ogni anno ndr). Non sono certo che potremo sostenere il capitolo della cultura e questa situazione non credo che migliorerà in futuro. Il settore pubblico è a rischio dismissione totale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Il questore di Prato chiude una discoteca per 30 giorni dopo una lite

di Redazione Prato