Il Tirreno

Montecatini

I cicloamatori nel prologo insieme agli ex campioni

In cinquanta hanno fatto passerella ieri mattina da Empoli a Montecatini E c’è chi dopo aver forato è stato aiutato addirittura da Moser e Fondriest

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MONTECATINI. Pedalare insieme ai grandi campioni del calibro di Gianni Motta, Francesco Moser e Maurizio Fondriest. Un desiderio che si avvera.

A poche ore dall'arrivo dell’undicesima tappa del Giro, grazie all'organizzazione di Banca Mediolanum, oltre cinquanta appassionati delle due ruote hanno avuto la possibilità di percorrere gli ultimi 45 chilometri, che da Empoli, con ritrovo nei pressi del concessionario Mitsubishi, conducevano al traguardo di fronte alle Leopoldine. Foto ricordo e maglie omaggio autografate non potevano mancare per immortalare un simile giorno. Il tutto in una cornice rosa tra striscioni, slogan che incitavano i corridori di casa, e palloncini. «È un'emozione fortissima - si è lasciato sfuggire il cicloamatore Vincenzo Puma - sono veramente molto contento di aver preso parte a questa iniziativa». «Questo è il vero ciclismo - gli hanno fatto eco Giuseppe Gallo e Andrea Giacomelli in sella alle loro bici - abbiamo pedalato fianco a fianco con i nomi celebri del gotha del ciclismo». E c'è stato anche chi, a causa di una foratura, è stato così fortunato da essere stato aiutato e soccorso nel cambio fascione proprio da Moser e Fondriest. Ma l’esempio, per tutti, è Gianni Motta, quasi settantenne, e ancora in splendida forma. «L’aria del Giro è speciale - ricorda il grande rivale di Felice Gimondi - Iniziative come queste sono bellissime e avvicinano ancora gli appassionati alla corsa rosa». E anche Francesco Moser ha vissuto momenti amarcord: «Qui ho corso e mi sono allenato spesso. Ho tanti bei ricordi legati al San Baronto e alla Valdinievole».

Elena Guerri

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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