Il dolore
Cipollini elogia Ferrari e critica Mark Cavendish
MONTECATINI. Se nei gialli l'assassino, prima o poi, torna sul luogo del delitto, possiamo dire con certezza che anche nel ciclismo, prima o poi, il campione torna sui luoghi delle sue vittorie. È il...
MONTECATINI. Se nei gialli l'assassino, prima o poi, torna sul luogo del delitto, possiamo dire con certezza che anche nel ciclismo, prima o poi, il campione torna sui luoghi delle sue vittorie.
È il caso di SuperMario Cipollini, applauditissimo ospite su quel traguardo che nel 2003 lo vide stabilire lo storico record di vittorie di tappa al Giro. Ma ieri Cipo è stato un acuto commentatore, con una perfetta analisi dello sprint: «Ferrari ha vinto bene, ha indovinato il rapporto giusto e ha percorso gli ultimi 200 metri ad una velocità quasi doppia rispetto agli altri. Molto bravo è stato anche Francesco Chicchi, anche lui ha messo il turbo nei metri finali e ha compiuto una rimonta spettacolare che per poco non gli ha consentito di riagganciare Ferrari».
Non molto lusinghiero è stato il giudizio del campione lucchese sull'iridato Cavendish: «Mi sembra in ritardo di condizione, deve perdere ancora diversi chili e forse è qui al Giro per svolgere un lavoro di preparazione. Credo che sia, al massimo, al 50% della condizione atletica Comunque il re degli sprinter attuali resta lui, anche se tecnicamente non mi assomiglia affatto».(s.f.)
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