Il dolore
L’Hospice di Spicchio chiude per lavori
Importante progetto di ampliamento della struttura di Lamporecchio. Ai pazienti garantita assistenza domiciliare
LAMPORECCHIO. Chiude l'Hopisce la Limonaia, ma per diventare più grande. La struttura dell'azienda sanitaria pistoiese dedicata ai pazienti oncologici, situata in località Spicchio nel comune di Lamporecchio e aperta tre anni fa, sarà infatti ampliata.
Da ieri si sono concluse tutte le operazioni di trasloco. Per tutta la durata dei lavori i pazienti che necessitano di assistenza la riceveranno al proprio domicilio.
Assistenza domiciliare. «Per superare le difficoltà della temporanea sospensione del servizio residenziale – spiega il dottor Luca Lavacchi, responsabile della struttura – il personale presterà la propria assistenza a casa dei malati nelle ore diurne, e ci sarà una reperibilità durante i giorni festivi, sia dei medici sia degli infermieri».
Divisi in due. L'équipe dell'Hospice, per assicurare la continuità assistenziale nelle due zone distretto dell'azienda, si è fatta in due: una parte del personale è presso il distretto Belvedere di Pistoia, e l'altra si trova insieme all'associazione Asvalt (Associazione Valdinievole lotta ai tumori) alla Casa della prevenzione in via Verdi (nella pineta termale) a Montecatini.
Psicologi. Continua ad essere garantita anche l'attività degli psicologici, con interventi su pazienti, familiari ed operatori, e quella dei fisioterapisti che si recheranno a domicilio. Le équipe si sposteranno con le macchine aziendali e avranno a disposizione dei cellulari per le chiamate di reperibilità.
Il personale continuerà ad essere integrato con i colleghi specialisti dei due ospedali provinciali, sia per gli eventuali ricoveri che per le visite che si renderanno necessarie.
Il progetto. I lavori di completamento dell'Hospice dureranno un anno, ma la parte che in precedenza era già funzionante (il piano terra) sarà già riaperta alla fine dell'estate.
Il fabbricato, infatti è costituito da quattro piani: «Il progetto complessivo –spiega l'ingegnere Paolo Calastrini, dell'area tecnica aziendale – prevede la realizzazione per lotti del centro di cure palliative».
Ampliamenti. Calastrini illustrando il progetto ha spiegato che tre anni fa fu attivata la struttura a tutti nota che riguardava il solo piano terra ,con sette camere per i degenti. Ora con i lavori al secondo lotto ci sarà un completamento dell'edificio con l' ampliamento dei posti letto, altre cinque camere, la nuova camera mortuaria, e l'aumento del numero dei locali di supporto (ambulatori, uffici, ecc..), la realizzazione di un ascensore e dell'impianto climatizzazione per l'intera struttura. Infine la sistemazioni delle aree esterne di pertinenza dell’immobile principale.
L'importo complessivo del secondo lotto è di 1.800.000 euro (finanziati al 30% dalla Usl e il restante a carico dello Stato), per un importo lavori di 1.100.000 euro circa.
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