La manifestazione
Progetto Leonardo: terme contro l’invecchiamento
MONTECATINI. Nei giorni scorsi si è svolto presso le Terme di Cuntis, in Spagna, il 2° meeting internazionale del Progetto Leonardo, che fa parte del piano “Life long learning 2007 - 2013” finanziato...
MONTECATINI. Nei giorni scorsi si è svolto presso le Terme di Cuntis, in Spagna, il 2° meeting internazionale del Progetto Leonardo, che fa parte del piano “Life long learning 2007 - 2013” finanziato dalla Comunità Europea.
Presenti ai lavori i quattro partners istituzionali del progetto comunitario per la prevenzione e la cura dei fattori dell'invecchiamento attraverso le terapie termali: Terme di Montecatini , Università di Pisa, Terme di Cuntis (Spagna) e Terme di Techirghiol (Romania).
Le relazioni, improntate sull'evoluzione in chiave moderna dei protocolli applicativi del mezzo termale nelle patologie dell'invecchiamento, che risultano in costante aumento sia dal punto di vista reumo-artropatico che metabolico, con incidenze socio economiche non indifferenti per i Paesi europei, sono state affrontate dalla professoressa Gloria Raffaetà e dalla dottoressa Sara Tognini dell'Università di Pisa; dal dottor Fausto Bonsignori, coordinatore del progetto, e dai medici termalisti Antonio Galassi (Direttore sanitario delle Terme di Montecatini), Olga Surdu ( responsabile delle Terme di Techirghiol) e Rosa Martinez (delle Terme di Cuntis).
Presenti al simposio anche l'ingegner Ennio Gori, ex presidente delle Terme di Montecatini, in qualità di presidente Omth; e i relatori Corsini e Chiti che, in rappresentanza dell'Università di Siena, hanno ritirato il premio Marcial Campos per una innovativa ricerca sui licheni quali bioindicatori dell'inquinamento atmosferico in ambiente termale.
La ricerca è stata condotta assieme ai dottori Loppi e Paoli presso il comprensorio montecatinese.
Il Progetto Leonardo si inserisce nel più ampio obiettivo della mobilità transfrontaliera che permetterà da ottobre 2013 la libera circolazione di tutti i cittadini europei (500 milioni), per motivi di salute, verso le strutture termali accreditate dai Lea nazionali per la terapia termale delle patologie riconosciute dal servizio sanitario nazionale.
Una opportunità alla quale le principale aziende del settore si stanno preparando già da ora.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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