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Metà mandato: ecco i no di Rifondazione

Metà mandato: ecco i no di Rifondazione

Il vicesindaco Pasqui: «Meno privatizzazioni e più attenzione ai lavori pubblici davvero necessari»

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MONSUMMANO. Dalla verifica di metà mandato, presentata a villa Martini con la giunta comunale e le forze della coalizione al completo, vengono fuori alcune criticità irrisolte e diverse linee di posizione interne alla maggioranza. Da una parte alcuni lavori pubblici urgenti di cui però oggi non si trovano i necessari finanziamenti. Dall'altra le idee divergenti su temi importanti tra il Pd (e quindi il sindaco Rinaldo Vanni) e Rifondazione comunista (e quindi il vicesindaco Giacomo Pasqui). Per questo secondo caso, sono tre i principali argomenti oggetto di dibattito: le esternalizzazioni, l'acqua pubblica e i programmi elettorali.

Spiega Pasqui: «Nella dialettica interna alla giunta e al gruppo consiliare di maggioranza, durante questi primi tre anni di legislatura non ci siamo trovati in piena sintonia in alcune occasioni. Noi portiamo avanti le nostre idee con coerenza e le mettiamo sul tavolo quando si apre la discussione». Sulle esternalizzazioni inaugurate nel mandato in corso, come quelle per il trasporto e per la mensa scolastica, Pasqui ha fatto presente la sua contrarietà perché «la gestione pubblica dei servizi è da valorizzare e da portare avanti, senza cercare aziende private». Altro discorso sull'acqua come bene pubblico: «Abbiamo presentato un nostro ordine del giorno in consiglio in cui si ribadiva il concetto, anche sulla scia dei risultati referendari. Su questo ci troviamo in contrasto con il resto della maggioranza che non ha preso posizioni nette e concrete».

Infine i programmi elettorali, considerati «enunciazioni iniziali sulla carta ma che vengono stravolti nel tempo a causa di leggi e bilanci. Faccio un esempio: per l'assunzione del personale c'è una normativa che pone dei paletti. Noi, per sottolineare l'importanza del settore pubblico su quello privato, vorremmo forzare queste leggi, altri invece le avallano e le fanno proprie».

Poi, dalla politica si passa all'amministrazione del territorio. Tre gli interventi urgenti che, da qui al 2014, avranno la priorità. Il primo su Montevettolini: «La pavimentazione fino alla chiesa è sconnessa e pericolosa – dice Pasqui – diventa difficoltoso camminarci».

Il secondo e il terzo su Cintolese: «I marciapiedi su via Giovannelli e quelli al centro della frazione, così come l'illuminazione pubblica, devono essere rifatti e ristrutturati. E il terzo stralcio di piazza Rocco Chinnici: dovremmo asfaltare il campo adiacente così da congiungere l'area con via del Carro». Sono queste le opere da tenere in considerazione nel prossimo futuro. «Ma ora – chiude il vicesindaco – non possiamo perché mancano i fondi. Quando troveremo i soldi è qui che li destineremo».

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