Il dolore
Indennità non pagate, comunali infuriati
I sindacati chiedono il saldo delle competenze entro giugno e un incontro chiarificatore col sindaco
PESCIA. «Il pagamento entro il 30 giugno di tutti gli istituti contrattuali già definiti e l’erogazione di un sostanzioso acconto della produttività generale. In caso contrario attiveranno tutte le procedure previste dal contatto nazionale di lavoro».
Sale sulle barricate la Rsu del Comune. E lo fa esprimendo preoccupazione e rinnovando la contrarietà al piano assunzioni deliberato.
La rappresentanza sindacale di Palazzo Pretorio chiede un incontro con l’amministrazione Marchi e i dirigenti di riferimento «per chiarire una volte per tutte la reale situazione di bilancio dell'ente per poter rassicurare le crescenti preoccupazioni del personale dipendente».
La Rsu invita la giunta al rispetto e alla corretta e puntuale applicazione di accordi e istituti sottoscritti in sede di contrattazione decentrata.
I sindacati fanno l’elenco di quanto non è stato pagato o disatteso dall’amministrazione:«Mancata notifica schede di valutazione, (ad oggi dobbiamo ancora rilevare, nonostante fatto presente nell'ultima riunione sindacale che i dipendenti dei servizi finanziari non le hanno ancora ricevute, preme evidenziare che il termine stabilito era la fine di gennaio); mancato rispetto da parte del dirigente dei servizi tecnico di quanto riportato al punto sette del sistema permanente di valutazione; mancata corresponsione al personale appartenente alla polizia municipale dell'indennità di turno (gli addetti ci hanno segnalato che non viene corrisposta dal dicembre 2011, ci chiediamo se tale ritardo sia dovuto a problemi organizzativi del servizio preposto o se sia dovuto ai problemi legati alle finanze dell'ente); mancata corresponsione delle indennità relative al salario accessorio, come produttività, particolari responsabilità, indennità disagio, rischio».
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