Il Tirreno

Montecatini

Troppi taxi in mezzo all’area pedonale

di Alessandro Gasperini
Troppi taxi in mezzo all’area pedonale

Il via vai di auto bianche potrebbe diventare presto un problema. Gli autisti: «Nessuno ci ha chiesto un parere»

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MONTECATINI. Piazza del Popolo area pedonale permanente. Così recita la delibera di giunta che entrerà in vigore dal primo giugno. Una zona, cioè, off limits per le auto per sempre. E che, dunque, si presume libera da ogni tipo di vettura. Ma che ha una particolarità al suo interno: è il punto di raccolta principale (e di partenza)dei taxi cittadini, con tanto di gabbiotto in stile liberty dove gli autisti pubblici attendono i clienti e rispondono alle telefonate. Le auto bianche (fino a una ventina in certe ore del giorno) sono parcheggiate lì accanto, una dietro l’altra, lungo via Don Minzoni (proprio nel primo tratto che diventerà, anche questo, pedonale). E nella parte della piazza dietro la fontana.

E adesso – chiediamo ai tassisti – come farete a districarvi in mezzo ai pedoni e alle mamme che spingono i passeggini con gli sguardi magari rivolti alle vetrine dello shopping? «Nessuno ci ha interpellati, nessuno ci ha chiesto un parere», è la risposta degli autisti pubblici.

«Va a finire – riflette un altro – che ci faranno sloggiare da qui, perché tutte queste auto in mezzo ai pedoni diventeranno troppo ingombranti. Già, ma sarebbe un errore clamoroso. Il nostro gabbiotto, infatti, funziona anche come presidio contro il degrado del centro, soprattutto di notte. Qui ci sono sempre occhi attenti a quello che succede e non di rado siamo noi a chiamare le forze dell’ordine quando ci sono situazioni che richiedono il loro intervento».

Ma a parte questa preziosa funzione, resta il fatto che probabilmente con il tempo il via vai di auto bianche costrette a fare zig-zag in una piazza pedonale potrebbe diventare insopportabile. E allora sono gli stessi autisti a provare a buttare già qualche proposta.

«Si potrebbe, ad esempio, lasciare le prime auto in fila in via Don Minzoni, nel primo tratto che cambierà senso di marcia da sud a nord. Il cliente potrebbe sempre venire qui al gabbiotto ed essere indirizzato poche decine di metri più avanti. I taxi poi imboccherebbero a sinistra via Garibaldi (il primo tratto verrà aperto alle auto per raggiungere il parcheggio dietro la basilica, ndr) e da lì girare verso via Manin. È ovvio però che le altre vetture in attesa dovrebbero avere la possibilità di restare parcheggiate dove adesso, salvo poi spostarsi una alla volta quando il primo della fila parte con un cliente. Altrimenti, dove le metteremmo?».

«Senza contare poi – riflette un altro collega – che potrebbero disegnare anche una corsia preferenziale in via Don Minzoni, così come è stato fatto in viale Verdi».

Insomma, anche quello dei taxi appare un problema ancora tutto da risolvere nel nuovo piano disegnato dal Comune. Come quello relativo alla sostituzione deli stalli di sosta per le auto (una trentina) e soprattutto dei motorini (ben 35) che si verranno a perdere. L’assessore al traffico Edoardo Fanucci ieri sul Tirreno ha ricordato che il piano delle soste non è ancora stato approvato (ma si contano i giorni) e che sono allo studio soluzioni alternative. Si sente dire, ad esempio, di stalli per le auto in via Baragiola (che non è proprio il centro comunemente inteso, però) ma per quanto riguarda le due ruote ancora non filtra nulla. Eppure non sono pochi coloro che, ad esempio, lavorano in centro e usano motorini o scooter per spostarsi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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