Sicurezza
Sosta, all’ex Lazzi un parcheggio multipiano per auto
Proposta del consigliere comunale Sartoni a giunta e Mp Spese: nel mirino 51 fatture pagate a un fornitore in un anno
MONTECATINI. Dopo le spese, a suo dire incongrue, per pennelli e mattoni, Alessandro Sartoni, consigliere di centrodestra della lista Movimento per Montecatini, continua a spulciare il bilancio comunale in cerca di sprechi e di soldi utilizzati “con poco raziocinio”, come spesso ripete. Insieme poi a Marco Bonaccorsi, altro esponente della lista, lancia un'idea per l'ampliamento del parcheggio ex Lazzi, aggirando i vincoli che la Soprintendenza ha sull'area. La proposta la spiega proprio Bonaccorsi: «Visto che gli utili della Montecatini Parcheggi andranno alla riqualificazione dello stadio e non più al parking multipiano e visto che la città ha bisogno di posti auto, soprattutto dopo la chiusura del centro e la perdita di numerosi stalli, noi lanciano un assist al Comune: perché non acquistare un parcheggio multipiano prefabbricato e modulare da installare nell'area dell'ex Lazzi? Sono strutture smontabili già utilizzate a Pontedera e a Barberino il cui costo si ripaga con i tagliandi della sosta. Potrebbero essere montate senza andare a toccare la tettoia stretta dai vincoli della Soprintendenza e avrebbero quindi basso impatto architettonico e ambientale». Un simile parking permetterebbe di ottimizzare la superficie con la sua flessibilità e funzionalità, molte sono le aziende attive nel settore e i tempi di consegna e realizzazione sarebbero piuttosto bassi.
Detto della proposta, Sartoni torna sui conti comunali. Questa volta a finire sotto la lente sono gli acquisti di 11 set di catene da neve e numerose fatture (che riportano anche la stessa data) emesse a favore dello stesso fornitore esperto di impiantistica per climatizzatori.
«Invece di comprare 11 set di catene da neve spendendo mille euro – spiega il consigliere – la municipale ha acquistato 8 treni di gomme invernali di marca Michelin, per un costo di quasi 2mila 400 euro, e l'ufficio lavori pubblici altri 3 set dal valore di 700 euro. Potevano comprare un marchio italiano, tipo Pirelli e magari bastavano le catene, non essendo Montecatini in provincia di Aosta».
Poi la storia del fornitore che, secondo Sartoni, avrebbe un rapporto privilegiato con l'amministrazione. «C'è un fornitore comunale che dal 18 marzo 2011 al 9 febbraio 2012 ha emesso 51 fatture per un ammontare di oltre 178mila euro. La media è una fattura ogni 5 giorni lavorativi. Sono tutti pagamenti, effettuati anche lo stesso giorno, sotto i 5mila euro, una soglia che se superata porterebbe alla convocazione di gare d'appalto. Spesso si tratta di fatture varie in edifici pubblici, mai dettagliate nel corpo del documento contabile. Mi chiedo se era possibile spendere meno». Ma non finisce qui. La “revisione dei conti” include anche la «verniciatura di cassette antincendio presenti nei vari plessi di proprietà comunale», una voce che in bilancio costa oltre 5mila euro.
«Bisogna smettere di buttare i quattrini, questo è il ragionamento», chiude Sartoni.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
