La manifestazione
Ospedale, in consiglio la sosta a pagamento
Pescia Democratica chiede la convocazione di un’assemblea pubblica . «Vicenda vergognosa»
PESCIA. «Lo vogliamo dire con grande forza e chiarezza anche rivendicando le posizione contrarie da sempre avuto sui parcheggi realizzati in città da privati con i progetti di finanza: il modo in cui è stato gestita dall'amministrazione Marchi la vicenda dei parcheggi a pagamento in zona ospedale è vergognosa e grida vendetta».
Così Pescia Democratica interviene nel dibattito che ha visto la Cisl chiedere l’intervento del direttore generale dell’Asl per ottenere agevolazioni tariffarie nei confronti dei dipendenti del Cosma e Damiano.
Prosegue il gruppo di opposizione, annunciando la richiesta di un consiglio comunale sul tema: «La stessa amministrazione si era impegnata a mettere in piedi un l tavolo delle trattative tra la ditta privata che gestirà i parcheggi, i sindacati e l'azienda Asl per concordare le agevolazioni tariffarie agevolate per i dipendenti dell'ospedale e per i soggetti più deboli. Naturalmente, come sempre, la giunta Marchi non è pervenuta e ha rilasciato i permessi per far cominciare i lavori senza obbligare i soggetti interessati a stabilire le agevolazioni dovute e promesse, limitandosi a proclamare che l'Asl non avendo soldi non sarebbe stata intenzionata a partecipare al tavolo».
Tra poche settimane saranno messi a pagamento i parcheggi e i dipendenti, nonché le famiglie dei malati, «saranno costretti a pagare tariffe piene, e anche salate, vedendosi ridurre alla fine del mese il potere di acquisto del proprio stipendio già abbastanza gravato da tasse e balzelli applicati dal governo nazionale» rincara Pescia Democratica.
Sulle questioni dei parcheggi a pagamento all'ospedale e alla stazione, il gruppo si farà promotore della convocazione di un consiglio comunale aperto da svolgersi a breve.
«Così sentiremo cosa ha da dire alla gente, che ci auguriamo partecipi numerosa, l'amministrazione Marchi rispetto alle proprie decisioni e responsabilità – conclude la nota –. Certo è che non è più tollerabile che gli errori e il dilettantismo di improvvisati amministratori ricadano in termini negativi ancora una volta sugli interessi e il portafoglio della gente comune».
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