Sicurezza
Acqua, avanti con la protesta della bolletta autoridotta
CHIESINA UZZANESE. Va avanti anche in Valdinievole la campagna di disobbedienza civile promossa dal Movimento per l'acqua. Dopo l'invio, il mese scorso, di lettere di diffida nei confronti del...
CHIESINA UZZANESE. Va avanti anche in Valdinievole la campagna di disobbedienza civile promossa dal Movimento per l'acqua.
Dopo l'invio, il mese scorso, di lettere di diffida nei confronti del gestore del servizio, Acque Spa, e dell'Ato 2, adesso la prossima mossa sarà l'autoriduzione della bolletta dell'acqua dalla quale verrà tolta quella percentuale (circa il 18%) che oggi costituisce il margine di profitto per il gestore e che è stata abolita dall'ultimo referendum.
Il rischio per tutti coloro che aderiscono all'iniziativa è di vedersi arrivare lettere di sollecito e diventare morosi, con la conseguenza estrema dell'interruzione del servizio.
Un rischio che però sono pronti a correre, forti del risultato referendario.
Non può esserci un guadagno su un servizio pubblico così importante come l'acqua.
Questa l'idea di base che ha spinto fin dall'inizio il Movimento per l'Acqua e che in Valdinievole conta circa la metà delle adesioni che ci sono state nell'aria dell'Ato2, che comprende 57 comuni nelle provincie di Pisa, Firenze, Pistoia, Lucca e Siena.
«Qui in Valdinievole – afferma Letizia Falaschi, una delle partecipanti al movimento – fino ad oggi c'è stata ampia partecipazione, soprattutto nel comune di Chiesina e in quello di Montecatini. La prima mossa è stata quella di inviare, circa un mese fa, 427 lettere di diffida, di cui la metà dalla Valdinievole, al gestore del servizio, Acque Spa, e all'Ato 2 nelle quali si specificava la nostra volontà di interrompere il pagamento della voce riguardante il profitto della bolletta dell'acqua».
La risposta da parte di Acque è stata che, qualora non le venga corrisposto quanto indicato sul bollettino, quest'ultima si comporterà come di norma avviene di fronte a qualunque altro caso di morosità.
«Niente di diverso da quanto ci aspettavamo» spiega il movimento con un comunicato.
La campagna quindi andrà avanti con l'autoriduzione della bolletta e con il sostegno di un avvocato che sta predisponendo una lettera ufficiale di diffida da inviare ad Acque Spa in cui si contesta l'accusa di morosità, ritenendo la società responsabile del reato di interruzione di pubblico servizio qualora dovesse procedere effettivamente al distacco dell'acqua.
Chi volesse saperne di più o aderire al movimento possono rivolgersi allo sportello aperto all'interno del circolo Arci di Margine Coperta il mercoledì dalle 18 alle 19,30 oppure consultare la pagina Facebook "rete per i beni comuni".(f.m.)
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