Sicurezza
Furti, arresti lampo dopo il raid in casa
La polizia blocca due giovani e recupera soldi e preziosi Il fermo dopo neanche un’ora dall’allarme dei derubati
PESCIA. Dal furto all'arresto non è passata neanche un'ora. L'allarme scattato nella villetta svaligiata dai ladri e l'arrivo del padrone di casa che è riuscito a vedere un'auto sospetta in fuga e a segnalarla al 113, sono stati sufficienti a bloccare due giovani accusati di furto aggravato.
Nel processo per direttissima il giudice Luca Gaspari ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere per i nomadi stanziali di origine sinti Robi Mastini, 28 anni, di Viareggio, assistito dall'avvocato Teresa Carillo e Marco Satori, 32 anni, di Buggiano, difeso dall'avvocato Stefano Camerini. La prossima udienza è fissata per il 21 giugno.
Il colpo. È stato il dirigente del commissariato di Montecatini, Corrado Mattana, a illustrare gli arresti conclusi a tempo di record grazie alla collaborazione dei derubati e alla tempestività di intervento di volanti e squadra di polizia giudiziaria del commissariato di Pescia guidata dall'ispettore capo, Mauro Rufino.
Stando al racconto degli investigatori i due si sono presentati intorno alle 15,30 al cancello di una casa signorile sulle colline di Veneri. La posizione isolata dell'abitazione la rendeva appetibile per il colpo. Nel giro di una decina di minuti suonano più volte il campanello per sincerarsi che non ci sia nessuno. Ma non sanno che in quel modo fanno partire la registrazione delle immagini riprese con il videocitofono.
La refurtiva. Certi di andare a colpo sicuro forzano una finestra laterale rispetto alla porta e si fiondano nella camera da letto incuranti dell'allarme. È nella stanza che arraffano una dozzina tra bracciali, catenine e spille d'oro oltre a 15 paia di orecchini e due medagliette per un valore di svariate migliaia di euro. Nel raid trovano anche 1.250 euro in contanti.
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