La manifestazione
Ragioniere “smemorato” col fisco
Dichiarava i redditi dei clienti ma non i suoi. Nei guai anche allevatore di cavalli
MONTECATINI. Puntuale nel presentare le dichiarazioni dei redditi elaborate per i clienti. Smemorato quando si trattava di comunicare le sue.
C’è anche quello che la Guardia di finanza definisce un ragioniere commerciale nella rete degli evasori totali scoperta dalle Fiamme Gialle.
A fargli compagnia, nel ruolo di fantasma per il fisco, anche un allevatore di cavalli da trotto. Solo ai due professionisti viene contestato l’occultamento al Fisco di redditi per quasi 300 mila euro e un’evasione Iva per 31 mila euro.
Sono state undici le ispezioni fiscali, cinque delle quali concluse, avviate da gennaio nei confronti di altrettanti professionisti residenti in provincia.
Gli interventi dei giorni scorsi hanno permesso di accertare diverse violazioni alla normativa tributaria. In particolare, in materia di imposte sul reddito, tra somme non dichiarate, quelle presentate in perdita ma non deducibili e ricavi non contabilizzati, sono stati recuperati a tassazione quasi 800mila euro. Sul fronte dell’Iva sono state accertate evasioni per 90mila euro, tra Iva dovuta o non versata.
«Un dato significativo rinvenibile tra le operazioni finora concluse, è rappresentato dalla circostanza che alcuni dei cinque professionisti già controllati sono risultati essere evasori totali, cioè contribuenti che hanno omesso di presentare al Fisco, nelle annualità sottoposte a controllo, le prescritte dichiarazioni» spiegano al comando della Finanza di Pistoia.
Si eleva nella media degli evasori un "ragioniere commerciale", attivo in Montecatini, a cui fa capo la contabilità di diverse decine di imprese e ditte esistenti sul territorio, nei confronti delle quali, nel pieno rispetto delle norme fiscali, a seguito delle proprie prestazioni di servizio di volta in volta rese, provvedeva puntualmente a emettere regolari fatture.
Secondo le Fiamme Gialle alle scadenze definite dalla legge, l'apparente ligio "ragioniere" si limitava però a presentare alla amministrazione finanziaria le sole dichiarazioni dei redditi della propria clientela, trascurando di denunciare all'Erario la propria buona posizione reddituale, frutto dei vari compensi ricevuti.
In un altro caso, partendo dal possesso di cavalli da corsa, è stato possibile scovare un altro "invisibile" del fisco che fin dal 2006 avrebbe percepito e non dichiarato redditi come "allenatore di cavalli da trotto", compresi gli importi, erogati dall'Agenzia per lo Sviluppo del Settore Ippico (ex Unire), sotto forma di premi per le gare agonistiche vinte da propri purosangue.(p.b.)
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