Italia
Opposizioni unite per un consiglio sul rischio dissesto
Richiesta di Pd, Pescia Democratica e Rifondazione «L’amministrazione cosa vuol fare per evitare il disastro?»
PESCIA. Chiedono che al più presto venga affrontata la situazione attraverso un consiglio comunale straordinario. Sono i gruppi consiliari di minoranza (Partito Democratico, Pescia Democratica e Rifondazione) che, preoccupati della situazione economica e finanziaria del Comune e del silenzio dell’amministrazione dopo le pronunce della Corte dei Conti, adesso vogliono che la situazione venga affrontata una volta per tutte con chiarezza e trasparenza.
«Le recenti pronunce della Corte dei Conti – si legge nel documento inviato al presidente del consiglio comunale Leggio – hanno ufficializzato la gravità e la profondità della situazione finanziaria del Comune di Pescia, lasciando altresì percepire che dagli accertamenti effettuati risulterebbero elementi che potrebbero ulteriormente peggiorarla, in termini di nuovi debiti fuori bilancio, di poste attive che potrebbero risultare insussistenti e quindi da svalutare e quant’altro di indefinito possa emergere da una cattiva gestione burocratico-amministrativa».
Effettivamente le due recenti pronunce della Corte hanno non solo rilevato la gravità della situazione economica e finanziaria del Comune, ma anche dato tempi strettissimi (dai due ai sei mesi) per sanare alcune delle criticità più evidenti.
Per sapere quindi come l’amministrazione intende muoversi l’opposizione chiede che «venga convocato con la massima urgenza un consiglio comunale straordinario, per rendere partecipe tutta la città della reale e definitiva situazione, che evidentemente non è rappresentata dal consuntivo 2011, recentemente approvato da codesta amministrazione».
I tre gruppi chiedono inoltre che «in quella sede vengano esplicitate le iniziative che l’amministrazione intende adottare, in termini di azioni concrete e di ritorni finanziari che da tali azioni si ritiene possano essere conseguiti, per adempiere alle misure correttive richieste dalla Corte dei Conti entro i termini indicati».
Infine si ipotizza anche l’ipotesi di una scelta più drastica, ma che per le opposizioni, potrebbe servire a limitare i danni. Nella lettera, infatti, si chiede che «venga discussa la possibilità di richiedere l’apertura del procedimento per la dichiarazione del dissesto come unica possibilità per conseguire il consolidamento dell'esposizione già emersa e quella di probabile futura emersione, restituendo così una normale capacità operativa all'ente ed un minimo di serenità alla cittadinanza».
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