Sicurezza
«Ottima la legge sull’uso terapeutico della cannabis»
«Il Gruppo Valdinievole ribadisce a chiare lettere il no deciso all'uso di droghe e invita tutti a interpretare la legge regionale non come un'iniziativa “manifesto”, ma come un'arma in più contro la sofferenza e contro il dolore cronico»
MASSA COZZILE. «Il Gruppo Valdinievole ribadisce a chiare lettere il no deciso all'uso di droghe e invita tutti a interpretare la legge regionale non come un'iniziativa “manifesto”, ma come un'arma in più contro la sofferenza e contro il dolore cronico».
L’associazione che gestisce la comunita di recupero di Macchino valuta positivamente la legge regionale sull'uso di farmaci derivati della cannabis nella terapia del dolore.
«È importante avere a disposizione farmaci che evitano di sottoporsi a lungo ed ingiusto calvario dell'attesa, anche se è doveroso sottolineare che il mondo scientifico ancora non è convinto della loro efficacia – spiega Libero Palombo del Gruppo Valdinievole –. È, dunque, possibile utilizzare principi attivi di sostanze a base di cannabis, solo nella terapia del dolore, semplificando la farraginosa e complessa normativa nazionale e, soprattutto riducendo a poche ore i mesi di tempo necessari a reperire le medicine prodotte all'estero che, da ora in avanti, saranno gratuite. Ci teniamo però a dire che bisogna stare molto attenti a non confondere le cose. La cannabis non è un farmaco miracoloso. Ben dosato ha lo scopo di accompagnare, senza inutili sofferenze, quelle persone che purtroppo lottano per la loro vita a causa di malattie oncologiche o malattie come la Sla. Non bisogna associare l'uso del farmaco ad una fumata di spinello; stiamo parlando di tutt'altra cosa. Chi come noi da molti anni combatte contro l'uso e l'abuso di sostanze, legali ed illegali, ha l'obbligo morale di informare correttamente i ragazzi e le tante famiglie che hanno vissuto e vivono il dramma legato alla droga, che nella quasi totalità dei casi nasce e si sviluppa dall'uso di cannabis».
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