Il Tirreno

Montecatini

Il Pd chiede un confronto sulla situazione economica

«Inascoltati gli allarmi di opposizione, sindaci revisori e Corte dei Conti» Minoranza preoccupata dal rischio del dissesto finanziario

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PESCIA. Apriamo un confronto sulla situazione economica del Comune, prima di arrivare a una situazione che sarebbe pesante per la città e per i cittadini: l’appello all’amministrazione Marchi arriva dal segretario del principale partito di opposizione, Davide Petrini del Pd, e segue gli ultimi rilievi della Corte dei Conti che, sottolinea l’esponente dei democratici, hanno confermato le preoccupazioni dell’opposizione.

«Da tempo – scrive Petrini – avevamo invitato il sindaco Roberta Marchi, l’assessore al bilancio Oria Mechelli e tutti i consiglieri di maggioranza a correggere la rotta. Purtroppo, le nostre proposte sono rimaste inascoltate, dato che nessun rappresentante del Pdl o dei partiti alleati ha ritenuto di dover chiarire i contenuti della relazione dell’organo amministrativo regionale. La giunta e la sua risicata maggioranza, nemmeno più espressione dell’orientamento politico attraverso il quale in origine è stata eletta, con irresponsabilità e superficialità, ha dimostrato tutta la sua imperizia nel gestire una situazione grave e preoccupante riguardante le casse dell’ente».

E sì che, sostiene Petrini, i segnali d’allarme c’erano tutti: «Invece di ascoltare gli allarmi, provenienti, oltre che dall’opposizione, anche dal collegio dei sindaci revisori e dalla Corte dei Conti, hanno continuato con la solita manfrina, addossando tutte le responsabilità al passato senza occuparsi del presente, portando le finanze dell’ente in questa grave situazione. Lo spauracchio del dissesto finanziario del comune di Pescia e del suo successivo commissariamento, corre sempre più di pari passo con questa amministrazione e il silenzio assordante della Giunta Marchi, su questo tema, ci preoccupa enormemente. Più volte, sia in consiglio che sulla stampa, abbiamo rivolto un appello alla chiarezza dei conti dell’ente. Appello caduto nel vuoto».

E nessuno, sottolinea il segreatrio del Pd, vuole il dissesto. Da qui la richiesta di un confronto serio: «Adesso non si può più nascondere la verità ai cittadini. Abbiamo denunciato lo stato disastroso del bilancio ma l’amministrazione non ci ha mai ascoltato, cercando di far passare la nostra preoccupazione come se fosse un capriccio politico. Ovviamente il Pd non fa certo il tifo perché si arrivi al dissesto. La nostra speranza è che, come ha affermato il sindaco Marchi, tutto sia riconducibile a un semplice adempimento e confronto amministrativo; ne saremmo tutti felici, noi per primi, ma, se come da noi ipotizzato il pronunciamento della Corte sarà negativo, allora nessuno potrà più descriverci come visionari allarmisti e disfattisti. Per questo auspichiamo un confronto serio, su questo tema, con l’attuale amministrazione, la quale sarebbe opportuno si rendesse conto dello stato di ingovernabilità che ha generato».

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