Sicurezza
Fallita società immobiliare coinvolta in truffa bancaria
MONTECATINI. A tre anni e mezzo dal blitz della Guardia di Finanza su una presunta maxi-truffa da 33 milioni di euro alla Bnl il Tribunale fallimentare di Lucca decreta il crac di sette società a...
MONTECATINI. A tre anni e mezzo dal blitz della Guardia di Finanza su una presunta maxi-truffa da 33 milioni di euro alla Bnl il Tribunale fallimentare di Lucca decreta il crac di sette società a responsabilità limitata, di cui una con sede a Montecatini, della galassia “Tronci Group” riconducibile all’ingegner Giovanni Tronci, 62 anni, di Viareggio. Un crac complessivo di quasi 13 milioni di euro.
Le società dichiarate fallite sono tutte immobiliari destinate alla compravendita, progettazione, ristrutturazione e acquisizione di case, palazzi, appartamenti, edifici in genere. Società, stando al nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza, create ad arte per poter accedere a finanziamenti e mutui alla Bnl che aveva già erogato allo scopo ben 22 milioni di euro grazie alle condotte compiacenti di un funzionario, poi sospeso, in combutta con Tronci. Con l’aiuto di professionisti collegati in qualche modo all’imprenditore versiliese le società che il Tribunale ha dichiarato fallite venivato fatte apparire solide e solvibili attraverso perizie, documenti, concessioni edilizie, contratti preliminari di vendita falsi in tutto o in parte. In quel modo venivano inviate dalle società immobiliari della galassia “Tronci Group” richieste di mutuo alla sede milanese dell’istituto di credito per importi anche 10 volte superiori rispetto al reale valore dell’immobile sapendo che funzionari compiacenti della banca avrebbero garantito il buon fine dell’operazione impedendo di rilevare incongruenze o irregolarità. I soldi del mutuo erogato solo in parte venivano utilizzati per ristrutturare ville, case coloniche, appartamenti o aziende dismesse.
Un teorema accusatorio che i fallimenti delle sette immobiliari hanno di fatto accertato. Queste le esposizioni debitorie accertate dai giudici fallimentari: Valdinievole srl, 1 milione e 860mila euro (nell’ultimo bilancio depositato il 31 dicembre 2008 il passivo era di 2,6 milioni); Tronci srl, 178mila euro; Vinci srl, 1 milione e 582mila euro; Nuovi Investimenti srl, 1 milione e 267mila euro; Gruppo Costruzioni srl, 482mila euro; Imar srl 4 milioni e 475mila euro; Immobiliare Residence Bagni di Lucca srl 3 milioni e 97mila euro. Le prime cinque avevano sede legale a Milano - per procura e giudici una sede fittizia - mentre la penultima aveva sede a Lucca e l’ultima a Montecatini. Per tutte e sette le società fallite è stata indicata il 2 ottobre prossima la data per l’esame dello stato passivo.
Nel frattempo prosegue il processo penale che vede alla sbarra - oltre all’imprenditore Tronci, la sua amica-segretaria Liliya Bogodyarova e l’ex funzionario Bnl Claudio Imbriani - una serie di professionisti ed ex amministratori lucchesi.
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