Il Tirreno

Montecatini

«Gravi irregolarità nel bilancio comunale»

Dura pronuncia della Corte dei conti sullo stato finanziario dell’ente. Ecco le criticità evidenziate

2 MINUTI DI LETTURA





PESCIA. Irregolarità gravi, comportamenti difformi dalla sana gestione finanziaria, violazioni degli obiettivi di finanza pubblica, squilibri strutturali del bilancio dell'ente.

La Corte dei conti si pronuncia e stavolta ci va giù pesante. Le peggiori ipotesi si sono dunque avverate e stavolta il rischio dissesto per il Comune guidato dal sindaco Roberta Marchi non sembra più tanto lontano. L'esito dell'istruttoria relativa al bilancio 2010, quello che si è chiuso con un disavanzo di 1milione e circa 600mila euro, è contenuto in una pronuncia, deliberata ieri, che parla da sola. Una pronuncia che è stata inviata anche alla Procura del Tribunale contabile.

Nel documento sono tante le criticità evidenziate, ma in particolare ve ne sono alcune ritenute più gravi che potrebbero portare ad una dichiarazione di dissesto o di pre-dissesto.

«L'esito della gestione di parte corrente – si legge infatti nella pronuncia - è risultato negativo nel triennio 2008/2010. La situazione sopra rappresentata è sintomo di una presunta strutturale mancanza di entrate di natura ricorrente e stabile destinate a finanziare le spese correnti rimodulabili e non».

Nella pronuncia viene inoltre evidenziato che «il saldo contabile tra le partite residuali attive e quelle passive è negativo». I debiti superano cioè i crediti e la differenza non risulta coperta dalla consistenza del fondo di cassa.

«Tale circostanza – spiega il documento – indica una sostanziale incapacità dell’ente di far fronte agli impegni finanziari assunti». Altra nota negativa: il ricorso alle anticipazioni di cassa nel 2009 e nel 2010 per somme che non risultano ancora interamente restituite, «circostanze che denotano una sostanziale difficoltà nella gestione dei flussi di cassa, con evidenti riflessi sul bilancio dell’ente, per i costi connessi all’esposizione bancaria e con preoccupanti rischi per la tenuta finanziaria dell’ente». Ma c'è di più. La Corte evidenzia anche che i dati inseriti nel questionario compilato dal Comune relativo al bilancio 2010 risultano inattendibili, soprattutto per quanto riguarda i debiti fuori bilancio e le passività. La situazione, che già appariva critica, adesso sembra disastrosa, anche perché sarà difficile per il Comune riuscire ad adottare nel giro di pochi mesi tutte le misure correttive, richieste dalla Corte stessa, necessarie per rimettere in sesto i conti. L'alternativa però è una sola: il commissariamento.

Francesca Maltagliati

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa