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Fossetto: la discarica non chiude nel 2013 ma anzi si allarga

di Francesca Maltagliati
Fossetto: la discarica non chiude nel 2013 ma anzi si allarga

La comunicazione del sindaco a un’assemblea di cittadini Proteste dei residenti di Cintolese e dell’azienda Iti Box

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MONSUMMANO. Ancora rifiuti, almeno fino al 2019. La discarica del Fossetto non chiuderà a metà del 2013, così come era stato previsto per legge, ma continuerà ad accogliere rifiuti per altri 6 anni e mezzo. Prevista anzi la realizzazione di una nuova vasca, la numero 7, che avrà una capienza lorda di 240mila metri cubi.

Una decisione che appare come una necessità per poter continuare ad accogliere la spazzatura, almeno fino a quando non saranno costruiti in Toscana i termovalorizzatori. Una scelta quasi obbligata per l'amministrazione di Monsummano che si è vista arrivare la richiesta dall'Ato e dalla provincia di Pistoia. In molti però non ci stanno: da una parte c'è infatti la popolazione di Cintolese che si preoccupa della propria salute e che dovrà continuare ancora per molto a vivere con una discarica a poche centinaia di metri da casa; dall'altra c'è un'azienda, la Iti Box, che dovrà subire un esproprio di alcuni terreni di sua proprietà per permettere la nascita dell'ennesima vasca di raccolta rifiuti e che oggi minaccia la chiusura qualora ciò avvenga. A rischio il futuro di un centinaio di lavoratori, fra indotto e dipendenti dell'azienda stessa.

Di tutti questi problemi e di cosa avverrà una volta che la discarica verrà dismessa si è discusso in una assemblea concitata che si è svolta al circolo Arci di Cintolese. Presenti quasi tutti gli amministratori di Monsummano che hanno presentato il progetto di recupero ambientale della discarica, una volta che questa smetterà di funzionare. Un progetto ambizioso, da 2milioni e 800mila euro ( che prevede un parco, con tanto di laghetto, boschi, giochi per bambini, palestre all'aperto) che dovrebbe nascere proprio dove ora ci sono i rifiuti. Un'idea che però non convince molti e che comunque appare vincolata alla condizione di continuare a tener aperta la discarica fino al 2019 con la realizzazione della nuova vasca.

«Mi è stata fatta una richiesta – ha detto il sindaco, Rinaldo Vanni – da Ato e Provincia perché la discarica continuasse ad accogliere i rifiuti ed io ho risposto di sì. Il mio però è stato un sì vincolato. Vogliamo la garanzia della possibilità di realizzare il progetto del parco e quindi dei finanziamenti. L'intento di questa amministrazione è quello di restituire l'area alla cittadinanza. Cintolese ha subito una ferita per troppo tempo».

La decisione presa non è comunque ancora definitiva. Il progetto di recupero ambientale è ancora alla fase preliminare (sono aperti i termini per le osservazioni) e c'è chi spera che sia ancora possibile dire di no alla settima vasca e far chiudere definitivamente la discarica nel 2013, così come era previsto. In particolare i lavoratori della Iti Box. «L'azienda – ha detto Serafino Guidini, della rsu - ha inviato a Cgil e all'associazione industriali di Pistoia una lettera in cerca di sostegno specificando che l'ampliamento della discarica rappresenterebbe un pericolo per la sua sopravvivenza». Oltre all'esproprio che dovrà subire la proprietà, c'è infatti da valutare il fatto che gli stabilimenti sono situati a 200 metri dalla discarica e un ulteriore aumento del volume dei rifiuti presenti viene visto come un forte impedimento per una società che produce imballaggi alimentari. Il sindaco si è però detto disposto ad incontrare i titolari in modo da cercare insieme delle soluzioni alla questione. Questione che inevitabilmente continuerà a far discutere.

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