La manifestazione
Armi spuntate contro la prostituzione
All’incontro con i cittadini tenuto alla Ssp il sindaco Giuseppe Bellandi conferma le difficoltà di intervento
MONTECATINI. La prostituzione, i pesanti tagli del governo, la pulizia delle strade, il decoro urbano e la sicurezza.
Sono stati questi i temi più scottanti del terzo appuntamento del ciclo “Il sindaco incontra i cittadini”, che si è svolto giovedì sera nei locali della Società di Soccorso Pubblico di Montecatini.
La prostituzione. A scaldare l'animo dei presenti è stata soprattutto la piaga annosa della città termale: le “ragazze di strada”, che oramai incuranti della luce del giorno e della presenza della scuola media Chini, non esitano a mostrarsi sui marciapiedi già dal pomeriggio.
«Tutte le prostitute sono concentrate qui – dice esasperata una residente – solo questa zona è abbandonata e mese dopo mese la situazione peggiora. Ci sentiamo cittadini di serie B. Come se non bastasse c'è stato anche lo scandalo del pedofilo».
«Io mi vergogno dello stato in cui versa via Garibaldi – ha aggiunto un ragazzo – sono arrivato qua dal Kossovo nel 2004. Il degrado è andato via via aumentando. Mi sento in imbarazzo anche ad invitare degli ospiti a casa mia. Ogni sera ci sono tre lucciole davanti alla porta. Ho litigato con loro e mi hanno danneggiato uno specchio della mia auto. Non mi sembra che il nome di Garibaldi venga onorato in questo modo. Se i montecatinesi amano Montecatini non devono arrendersi, anzi devono lottare per debellare il problema».
Le leggi vigenti in Italia però non permettono di agire con efficacia. «Per alcune sere le ragazze sono state portate e schedate al comando dei Carabinieri – ha spiegato il primo cittadino Giuseppe Bellandi – ma abbiamo ricevuto lettere di protesta per abuso di potere. Abbiamo controllato tutti gli appartementi del quartiere, ma gli affitti sono in regola. Il 95 % delle donne sono comunitarie e hanno tutto il diritto di rimanere. La Guardia di Finanza poi ha compiuto degli accertamenti e molte di loro posseggono un regolare contratto da colf o da badante. Noi, come istituzione, possiamo solo combattere chi istiga alla prostituzione e non chi vende il proprio corpo. Sarebbe inutile, quindi, anche il deterrente delle telecamere».
La soluzione sarà ricercata nell'istituzione di una sede distaccata della Polizia municipale proprio nei locali del plesso della scuola ex Dante di via Garibaldi.
Il decoro urbano. Marciapiedi impraticabili in via Cavour. Sporcizia nel Mercato coperto. Sotto accusa questa volta i piccioni.
I volatili infatti con i loro escrementi infestano l'area e a nulla valgono i tentavi di pulizia. Difficile però portare avanti una “disinfestazione”, poiché l'azione di contrasto con i falchi non produce alcun effetto, e arruolare cacciatori per ucciderli è impensabile da attuare in centro.
I tagli del governo. A destare serie preoccupazioni sono soprattutto i pesantissimi tagli del governo alle amministrazioni locali: «Con la finanziaria di Berlusconi eravamo già in difficoltà, adesso la situazione è peggiorata ulteriormente – ha dichiarato Bellandi – purtroppo alla repubblica delle autonomie si è sostituita la repubblica centralista, con pochissimo margine di azione per il Comune. Il ruolo di sostegno e di protezione sociale di quest'ultimo rischia di indebolirsi. I tagli sono stati maggiori di quelli che pensavamo».
Problemi vari. Il dibattito è proseguito ancora a lungo e sono stati posti interrogativi anche sulla efficienza e pulizia della stazione, sulle fognature, sull'illuminazione, sulla Ztl. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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