Il dolore
«Villa e abitazione comprate con i soldi di una maxi-truffa»
La Procura chiede il giudizio per otto, tra cui un broker russo L’accusa: riciclaggio internazionale e ricettazione
MONTECATINI. Soldi raccolti in Russia, depositati su conti correnti di due dei più noti paradisi fiscali e reinvestiti in operazioni immobiliari tra San Casciano Val di Pesa e Montecatini.
Sono otto le persone accusate a vario titolo di riciclaggio, ricettazione e favoreggiamento personale e dell'immigrazione clandestina per le quali la Procura della Repubblica di Firenze ha chiesto il rinvio a giudizio. Ai primi di giugno si terrà l’udienza preliminare davanti al gup Paola Belsito.
Secondo la magistratura le somme seguivano traiettorie intercontinentali a suon di bonifici dietro ai quali si sarebbe nascosto un riciclaggio di denaro per oltre 2 milioni di euro, una porzione della fortuna accumulata con una maxi-truffa ai danni di 4mila risparmiatori russi.
L'inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza di Firenze, tra il maggio e il luglio 2010 portò all'arresto di quattro persone.
Al vertice dell'organizzazione ci sarebbe il broker Alexey Kalinichenko, 32 anni, già detenuto in Marocco e dall'agosto 2010 estradato nel suo Paese, residente in via Amendola a Montecatini. Secondo l'accusa sarebbe stato l'artefice di una stangata da 24 milioni di euro, consumata dal 2003 al 2006 in Russia. Sotto inchiesta anche la compagna dell'uomo, Tatiana Matsneva, 39 anni, residente in centro, accusata di aver movimentato i capitali illeciti del finanziere per acquistare un rustico a San Casciano Val di Pesa da 1,7 milioni di euro e un appartamento da 700mila euro dove la coppia aveva la residenza in via Amendola. Indagato per riciclaggio in concorso pure Roberto Ballerini, 57 anni, immobiliarista di Campi Bisenzio, amico di Kalinichenko e della sua compagna. Gli altri sono Paolo Perugi, 58 anni, di Firenze, accusato di ricettazione, amministratore unico della Edificatrice Immobiliare Toscana Spa, la società acquirente della villa a San Casciano con i soldi riciclati dal broker; Anna Calzi, 52 anni, di Fucecchio, accusata di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina per essersi prestata, secondo la Procura, a sposare per soldi Kalinichenko. Per il matrimonio simulato, celebrato a Montecatini il 28 agosto 2006, sarebbero stati versati alla donna e a Mirko Sterlino , 36 anni, di Montecatini, 30mila euro, nel ruolo di mediatore e indagato anche per riciclaggio. Per le Fiamme Gialle Sterlino, amico della Matsneva, avrebbe avuto un ruolo decisivo nel riciclaggio del denaro proveniente dalla Russia. La tesi dell’accusa è che Sterlino abbia aperto un conto insieme alla Matseneva nella Banca San Marino Spa, agenzia World Trade Center, dove sarebbe stata accreditata, proveniente dalla società Progtune Advantage Ltd delle Isole Cayman, parte dei soldi ritenuti provento della maxi-truffa. La Finanza aveva scoperto due bonifici, per complessivi 500mila euro, effettuati da Sterlino l'11 e il 23 ottobre 2006 dal conto di San Marino a favore del proprietario di un immobile a San Casciano Val di Pesa poi acquistato per 1,7 milioni di euro dalla Edificatrice Immobiliare Toscana Spa di cui viene ritenuto socio di fatto Roberto Ballerini, amico di Kalinichenko e della sua compagna, legale rappresentante della Aleta Srl, acquirente occulta del fabbricato (20 vani, piscina, giardino e 4mila mq di terreno agricolo).
Altri indagati sono Fabrizio Fusi, 50 anni, di San Casciano Val di Pesa e Carmine D'Alleva, 60 anni, di Pistoia.
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