Il Tirreno

Montecatini

Dichiarazioni dei redditi

Il 5 per mille alle amministrazioni

Il 5 per mille alle amministrazioni

A Pieve una campagna informativa in vista della scadenza fiscale

2 MINUTI DI LETTURA





PIEVE A NIEVOLE. Il 5 per mille alle attività sociali del Comune. L’amministrazione pievarina ha avviato un processo di informazione per cercare di racimolare qualche soldo da utilizzare per le iniziative di coesione sociale, sulla base dell novità fissata dalla legge del patto di stabilità 2012 che, oltre a vincolare le amministrazioni in spese e investimenti vari, porta con sé anche una buona notizia: il ripristino di una quota del 5 per mille sulla dichiarazione dei redditi pro Comune. Soldi che il contribuente può destinare a un fondo per le attività sociali gestito dal Comune di residenza. Introdotta in via sperimentale con la Finanziaria per il 2006, è stata di nuovo riproposta per il 2011.

E non è neppure una nuova tassa che va a prosciugare gli stipendi dei lavoratori: il 5 per mille, fino ad oggi, era imposta pacifica i cui proventi andavano allo Stato, in aggiunta all’8 per mille destinato alle confessioni religiose. D’ora in poi il contribuente avrà la possibilità di firmare un documento allegato alla dichiarazione dei redditi: in questo modo una parte del suo stipendio andrà a rimpinguare le casse municipali. In caso contrario, quello di mancata firma sul modulo, il 5 per mille sarà donato direttamente ai bilanci statali.

Pieve è stato praticamente l’unico comune della Valdinievole che si è mossosta per informare i cittadini. Un volantino spiega effetti e conseguenze di questa possibilità: «Anche nel 2012 – vi si legge – il Fondo nazionale per le politiche sociali, che serve a finanziare gli interventi sul territorio per le attività sociali e che quindi viene destinato a tutti i Comuni, è stato fortemente ridimensionato. Dare al Comune il 5 per mille, aiuta a recuperare almeno una parte dei fondi che sono venuti a mancare per aiutare le fasce più bisognose della popolazione».

Poi sull’utilizzo del denaro raccolto: «Proseguendo e ampliando i servizi sul versante del sociale. Utilizzando le proprie strutture e avviando collaborazioni con enti o associazioni che operano nel sociale. Della destinazione delle somme il Comune redigerà, comunque entro un anno dalla concreta ricezione di queste, un apposito rendiconto, accompagnata da una relazione illustrativa».

Questi i progetti sul triennio 2012-2014: «Il Comune interverrà a favore delle associazioni per il sostegno delle attività nello sport, nel tempo libero e nella cultura»; «particolare attenzione ai disagi abitativi con l’integrazione dei canoni di locazione» e «accesso agevolato ai servizi tramite Isee, con riduzioni, agevolazioni ed anche esenzioni totali dal pagamento delle tariffe». Nel 2013 le risorse del 5 per mille saranno già in bilancio.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa