La manifestazione
«Documenti in ritardo»: Alternativa diserta il consiglio
LARCIANO. Diversi banchi deserti al consiglio comunale larcianese di ieri sera. Erano quelli del gruppo di “Alternativa per Larciano” che hanno deciso di non prendere parte all’assemblea. Il motivo?...
LARCIANO. Diversi banchi deserti al consiglio comunale larcianese di ieri sera. Erano quelli del gruppo di “Alternativa per Larciano” che hanno deciso di non prendere parte all’assemblea. Il motivo? È spiegato in una lettera inviata al sindaco Antonio Pappalardo e al prefetto: i tempi stretti della convocazione e della consegna del materiale su cui i consiglieri avrebbero dovuto esprimersi.
«È vero – si legge nel comunicato con cui Alternativa annunciava la sua assenza – che il regolamento del consiglio e delle commissioni prevede che l’avviso deve essere consegnato almeno 5 giorni prima dell’adunanza, ma la data del 2 maggio non permette l’opportuna conoscenza dei vari argomenti all’ordine del giorno, vista la loro importanza e complessità (all’ordine del giorno c’erano effettivamente molti argomenti, compreso il rendiconto di bilancio ndr). L’invito è arrivato per e.mail solo il 26 aprile, a fine mattinata, e che il materiale da studiare sui vari argomenti è stato consegnato solo il 27 aprile (escluso il materiale riguardante il bilancio consuntivo), e che il giorno per la riunione del consiglio è il primo dopo un ponte festivo (senza neanche la possibilità di riunirsi con gli altri membri del gruppo). Tale situazione si è verificata anche altre occasioni, e sempre Alternativa ha espresso verbalmente la sua posizione, evidenziando tali problematiche che non sono mai state minimamente ascoltate dal presidente».
«Non capiamo perché – chiude Alternativa – non si possa dare più tempo alle forze politiche per prendere visione del materiale, oltretutto per un consiglio in sessione ordinaria. Non capiamo perché quando viene indetto il consiglio comunale e inviata la comunicazione il materiale non sia ancora fruibile per le altre forze politiche. Nonostante la buona volontà e la gentilezza dell’ufficio protocollo, il materiale non è mai pronto nel giorno in cui viene inviata la comunicazione del consiglio. A ciò si aggiunga come ci sia noto che il sindaco sapeva della convocazione del consiglio del 2 maggio molti giorni prima dell’invio ai consiglieri di minoranza della comunicazione del giorno in cui si sarebbe tenuta la seduta, fatto che rende ancor più incomprensibile il suo comportamento».
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