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«Settore sociale e scuole al primo posto»

«Settore sociale e scuole al primo posto»

MARLIANA. Il nome nuovo della politica in montagna è Piera Gonfiantini, 53 anni, professoressa di lungo corso, che si presenta a capo della lista “Centrosinistra per Marliana”. Una donna candidata...

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MARLIANA. Il nome nuovo della politica in montagna è Piera Gonfiantini, 53 anni, professoressa di lungo corso, che si presenta a capo della lista “Centrosinistra per Marliana”. Una donna candidata a sindaco per rappresentare il naturale proseguimento del lavoro di Luca Bernardi, l’attuale primo cittadino del Comune arrivato al secondo mandato e non più rieleggibile (ma comunque presente in lista).

Le abbiamo posto alcune domande in vista del voto dei prossimi 6 e 7 maggio.

Quali sono le priorità che intende seguire in caso di elezione?

«Marliana è un Comune piccolo anche se molto esteso (3.200 abitanti su 47 chilometri quadrati di superficie ndr) e la maggior parte dei residenti sono anziani (circa il 25 per cento della popolazione ndr). Per questo vogliamo porre attenzione al settore sociale, alle fasce più deboli. Dobbiamo mantenere tutti i servizi che già ci sono senza aumentare in alcun modo le tariffe. Altro punto importante sarà la scuola: la nostra intenzione è mantenere le sedi e le sezioni fino all’elementare, valorizzare l’asilo nido di Momigno per incrementare l’arrivo delle giovani famiglie. Poi ci sono il turismo, i nostri boschi, l’agricoltura, l’artigianato. Sarà indispensabile creare una sinergia operativa, una rete di servizi che agevoli il sorgere di queste attività. Dobbiamo avere una visione d’insieme per puntare alla rinascita».

Come affrontare i problemi economici di un Comune come Marliana?

«La situazione delle nostre casse non è poi così male, ma dobbiamo comunque metterci in rete con le altre amministrazioni montane per intercettare i finanziamenti regionali ed europei. Siamo favorevoli non al Comune unico, ma all’Unione dei Comuni: di questo però sarà necessario discutere razionalmente con i cittadini».

Quali sono i concetti fondamentali del suo lavoro amministrativo?

«Siamo naturalmente sulla scia dell’attuale giunta, porteremo a conclusione quei lavori non finiti iniziati dal sindaco Bernardi. Io sono una convinta sostenitrice dell’ordinarietà: ci vuole maggior cura nei piccoli lavori di manutenzione, una pianificazione strategica sulle piccole cose da fare. Per me il concetto di manutenzione ordinaria è fondamentale. Senza dimenticare la trasparenza: tutti gli atti dell’amministrazione e tutti gli stipendi devono essere pubblici per una maggior vicinanza con i cittadini. Io sono nuova in politica non ho nessuna esperienza pregressa, manterrò il mio lavoro da insegnante, anche se diminuirò le ore, trovando un giusto equilibrio con la carica di sindaco in caso di vittoria alle elezioni».

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