Sicurezza
Gli Amici di Montecatini chiedono il tavolo sulla Ztl
Al sindaco l’accusa di rispondere con il silenzio a tutte le proposte Preferita la chiusura alle 21 e non vengono escluse clamorose proteste
MONTECATINI. Subito un tavolo per discutere di Ztl (con una proposta: chiusura dalle 21), con lo scopo di trovare una soluzione il più possibile condivisa. Questo l’appello rivolto dal Comitato Amici di Montecatini al sindaco Giuseppe Bellandi, accusato di aver finora risposto solo col silenzio a tutte le proposte avanzate. Un appello accompagnato anche dall’annuncio di possibili e clamorose manifestazione di protesta.
«Siamo fra due fuochi – scrive il comitato – da una parte il Comune, che invece di assumersi la responsabilità delle proprie decisioni si limita a prendere tempo, facendo dichiarazioni spot o cercando di scaricare la responsabilità dell’eventuale chiusura all’associazione albergatori di turno. Dall’altra ci sono le associazioni di categoria, che attendono come noi. Il nostro gruppo ha richiesto un progetto generale e, comunque, ha individuato anche semplici priorità, per esempio “prima realizzare e sperimentare la segnaletica poi la ztl”. Fra venti giorni si ipotizza una chiusura, e non c’è l'ombra di un operaio addetto alla segnaletica luminosa».
Quindi i suggerimenti rimasti inevasi: «Abbiamo richiesto un progetto generale da realizzarsi per gradi. Considerando che il maggior afflusso estivo si concentra nelle ore serali, la ztl per piazza del Popolo e viale Verdi dalle 21 era ideale, accontentava tutte le attività e vedeva da parte nostra l’impegno a programmare aperture notturne e a collaborare per la realizzazione di spettacoli nelle zone pedonali. Il silenzio è stata la risposta».
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