Sicurezza
Si presenta il futuro museo della carta
Alla rassegna montecatinese “Vivere l’Appennino” la Svizzera Pesciatina punta sui progetti per il suo rilancio
PESCIA. Si parlerà anche del futuro della Svizzera Pesciatina, di alcune delle opportunità che si intravedono per lo sviluppo del territorio, alla manifestazione Vivere l’Appennino, in calendario il secondo e il terzo week end di maggio a Montecatini.
Fra i tanti soggetti presenti ci sarà infatti anche la Pro loco di Pietrabuona, che quest'anno ospiterà per una giornata il Museo della Carta. Quest’ultimo, per l’occasione, ha deciso di presentare un focus dal titolo “Pietrabuona 2020”.
«Invece di tornare a parlare – spiega Massimiliano Bini, direttore del museo – della storia e delle tradizioni della montagna, abbiamo fatto una scelta diversa, forse presuntuosa, ma certamente stimolante: quella di rivolgere lo sguardo verso il futuro, immaginando di veder realizzato ciò che ancora è in fase progettuale».
In particolare quest’incontro di approfondimento, che si terrà venerdì 11 maggio alle 17, sarà dedicato all'illustrazione del progetto del nuovo museo della carta, attualmente in fase di realizzazione, il cui completamento è previsto entro il 2017. Un progetto ambizioso, ideato dalla società Lucense, che ha visto come primo passo l’acquisto da parte dell'associazione che gestisce il polo museale, una Onlus composta da soci privati e pubblici (fra cui i Comuni di Pescia e Porcari, la Provincia di Pistoia e la Regione), della cartiera Le Carte, di proprietà dell’azienda Magnani, da tempo in disuso. Si tratta di uno splendido edificio settecentesco in pietra situato a Pietrabuona, a pochi passi dall’attuale museo.
Il progetto prevede la completa ristrutturazione e l’adeguamento dell’antica cartiera, che così potrà ospitare i 7mila pezzi di proprietà del museo, dono della Magnani: cere e teli da filigrana, forme da carta, punzoni. Tutti macchinari che sono serviti a produrre filigrana per oltre 40 paesi nel mondo. Costo del progetto: 6milioni di euro, di cui fino ad oggi è stato possibile reperire solo una parte. Oltre 400mila euro vengono dalla Regione Toscana, 100mila dal Comune di Pescia, 50mila dalla Fondazione Caript, altre 100mila euro dal museo stesso. Ma la parte più consistente del finanziamento, circa 2milioni di euro, viene da Arcus, una società interministeriale che ha stanziato diversi fondi per il progetto “La via della Carta”, di cui il museo di Pietrabuona rappresenta soltanto una parte. La Via della Carta prevede infatti la realizzazione di tutta una serie di opere e iniziative per valorizzare la filiera della carta in Toscana: un parco archeologico a Villa Basilica, la valorizzazione della Cittadella di Viareggio, dell’arte della cartapesta e di molto altro.
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