Il dolore
Raccolti 18mila euro per la scuola
Successo dell’iniziativa elbana dell’associazione “Eleonora per vincere”
MONTECATINI. Circa 18mila euro raccolti in poco più di 24 ore a favore dei piccoli malgasci. Il sorriso di Eleonora Cinini, che un crudele destino ha strappato ai suoi cari nell'agosto 2007 durante un'escursione in Perù, brillava nel sole dell'Isola d'Elba. Alle pendici del Monte Capanne si è svolta, infatti, la quinta edizione della maratona di solidarietà organizzata dalla famiglia di Eleonora allo scopo di contribuire alla costruzione di una scuola a Manakara, in Madagascar. Il complesso scolastico, in parte già realizzato e inaugurato l'8 ottobre 2008, ospiterà fino a 1.000 bambini e sarà dedicato a Eleonora che con il suo sorriso scalderà i cuori di questi piccoli. La maratona dell'Elba, quest'anno, si snodava su un percorso di 46 chilometri. Al trail hanno partecipato 350 persone e altrettanti iscritti hanno preso parte alla 7.000 passi e alla passeggiata. L'iniziativa ha riscosso un successo senza precedenti, regalando emozioni e sorrisi a coloro che hanno amato Eleonora e continuano ad amarla. “Eleonora per vincere” è nato per ricordare la determinazione e la grinta della giovane e bella montecatinese. «È stato il modo più spontaneo per tenere in vita il suo ricordo – racconta la sorella gemella Elisa, che insieme a Elena e a tutta la famiglia porta avanti il progetto – ma soprattutto per unire i due elementi che l'hanno sempre contraddistinta: la voglia di vincere e l'amore per i bambini. Lei era soprattutto un'amante dello sci, ma negli ultimi anni si era anche dedicata al podismo. Si stava preparando per la maratona di New York di novembre e si era già iscritta. Tutti i giorni riusciva a trovare il tempo per allenarsi almeno un'ora con i suoi amici. La prossima sfida da vincere spetta noi: riuscire a dare un aiuto concreto ai bambini in difficoltà». Così è stato: domenica, all'Elba, Eleonora ha vinto la sua gara più bella.
Si legge sul sito www.eleonoraxvincere.org: «Eleonora è stata una meteora. È arrivata, ci ha inondato di luce, di sorrisi e d'amore, ha lottato per raggiungere i traguardi che si era prefissa. E ha vinto, sempre, perché lei voleva e sapeva vincere. Poi se n'è andata, improvvisamente, lasciandoci nel buio e nel gelo del dolore». (g.l.p.)
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