Finanza
La telecamera è una spesa inutile
Il consigliere Scannella (Pdl) contesta l’apparecchiatura sul Candalla
MONSUMMANO. Una spesa evitabile, in tempi di vacche magre come questi: così il consigliere monsummanese Tiziana Adele Scannella giudica l’installazione, da parte del Consorzio di bonifica, di un impianto per la videosorveglianza del torrente Candalla nell’area Orzali.
«Venerdì 27 aprile – scrive il consigliere Scannella – il Consorzio di Bonifica del Padule di Fucecchio ha installato nel parco Orzali di Monsummano una telecamera, su un alto pilone posizionato ex novo, allo scopo di monitorare il fosso Candalla. L’area è interessata dai lavori di messa in sicurezza, a oggi in fase di stallo, e comprendenti anche la cassa di espansione a salvaguardia di possibili esondazioni del rio. Vi è da dire che attualmente la Candalla si vede poco, vuoi per la scarsità d’acqua, vuoi per la fitta vegetazione che la sovrasta, mentre alcuni tratti sono attaccati da alghe poco invitanti anche per la fauna presente. Buona parte del percorso pedonale del parco è stato in parte pulito dalle erbacce per consentire ai fruitori di poter camminare e correre tranquillamente, mentre il fosso è diventato una selva».
«Senza entrare nel merito dell’indubbia utilità delle telecamere – conclude il consigliere del Pdl – oggi divenute oggetto di tendenza a sostituzione di ben altri metodi di prevenzione e repressione di infrazioni cittadine e non, e confortati dalle previsioni meteo che prevedono purtroppo periodi di siccità, non si comprende a cosa serva investire i soldi dei contribuenti per qualcosa che al momento non pare indispensabile come il telecontrollo. Una migliore manutenzione del letto e degli argini del rio Candalla sarebbe maggiormente apprezzata dai residenti di una telecamera che pare, salvo altre finalità che ci sfuggono, un investimento poco adeguato ai tempi grami che corrono».
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