Il Tirreno

Montecatini

Il racconto di Anna Lisa diventa un libro

di Elena Guerri
Il racconto di Anna Lisa diventa un libro

Presentato ieri nel salone storico dell’Excelsior, il ricavato delle vendite andrà alla lotta contro il carcinoma mammario

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MONTECATINI. Sala delle Terme Excelsior gremita di persone per la presentazione del libro “Toglietemi tutto, ma non il sorriso”, di Anna Lisa Russo, la trentatreenne prematuramente scomparsa per un carcinoma mammario. Una storia di sofferenza, ma anche di forza, di coraggio e soprattutto di amore. Un blog, le emozioni scritte giorno dopo giorno, il susseguirsi di post e poi l'idea, divenuta realtà, che la storia della malattia fosse pubblicata.

« Emozionato è dir poco – ha detto il marito di Anna Lisa, Roberto Andrea Atzeri – oggi sarebbe stato un giorno magnifico per mia moglie. È la realizzazione di un suo sogno, poiché è riuscita a portare qui tutti voi. Io ce l’ho fatta a leggere solamente le prime pagine del testo. Ho paura di rivivere i momenti di dolore che ho passato e i momenti critici della malattia».

“Era il 16 marzo 1978. Una donna era stata lasciata sola in preda dolori, perché in tv davano la notizia del rapimento di Aldo Moro, ma a quella donna le importava solamente che qualche medico, anche per sbaglio, le togliesse il più velocemente possibile quella bambina che cercava di uscire di faccia (...) Trentatré anni fa sono nata io, Anna staccato Lisa”. Con queste parole inizia il racconto, toccante, scritto con schiettezza e ironia. E poi in quel dannato 23 novembre del 2008 la terribile notizia: “Non avrei mai pensato di ritrovarmi a scrivere questa cosa. Il blog è nato come terapia, questa è casa mia e comando io. Se una cosa mi fa di farla la faccio. Ho un tumore maligno al seno. E già che culo me l' hanno detto. Una pugnalata allo stomaco mi avrebbe fatto meno male, ma ho la fortuna di essere circondata da persone che mi vogliono bene e di essere forte da superare anche questa prova. So che posso reagire. Pensavo ad un fibroadenoma innocuo, mi sembrava di essere stata abbastanza sfigata... mi hanno detto che non è niente. Anna Lisa è un tumore: il nulla dentro di me, il nulla fuori di me. Mi ha risvegliato l' abbraccio di qualcuno. Un tumore maligno io? Dopo la pugnalata ho trovato la forza di reagire: sono incazzata con tutti , ho rabbia, prenderei a pugni il muro, servisse a qualcosa, ma non ho paura”.

La lotta contro il male non è mai cessata, niente ha mai fermato Anna Lisa, capace di reagire, di sposarsi organizzando il matrimonio in soli tre giorni e di essere cosciente fino alla fine. « Sono stati tre anni difficili – ha confessato la madre Roberta Guerra – io vado avanti con l'aiuto di tutti. Anna Lisa era felice quando qualcuno veniva a farle visita».

«La presenza di tutti voi testimonia l'importanza dell'iniziativa – ha concluso il vicesindaco Edoardo Fanucci – è una storia che vale la pena di essere raccontata».

Il ricavato del libro sarà devoluto all'associazione Anna staccato Lisa per la prevenzione, la ricerca e la cura dei carcinomi mammari.

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