Sicurezza
Il futuro di Monsummano disegnato con i cittadini
Riunione per la revisione del piano strutturale e del regolamento urbanistico Sul tavolo il recupero del patrimonio esistente e il rilancio turistico
MONSUMMANO. L’amministrazione comunale chiama a raccolta i cittadini, per ricevere proposte, contributi di idee e indicazioni su come pianificare il futuro della città a medio e lungo termine.
Questo lo scopo del percorso partecipativo con sul tavolo la revisione generale del piano strutturale e del regolamento urbanistico. Ieri mattina c’è stata la prima riunione del ciclo nella saletta accanto al teatro Montand. Presenti il sindaco Rinaldo Vanni, l’assessore all’urbanistica Andrea Mariotti e Riccardo Breschi, l’architetto a capo del gruppo di progettazione. Davanti a un discreto numero di persone sono stati ribaditi i punti principali della revisione: l’attenzione alla zona industriale, il recupero del patrimonio edilizio esistente, la valorizzazione del comparto turistico e la semplificazione delle norme nei due piani in discussione.
Un altro spunto riguarda l’espansione demografica che, come da previsione nel piano strutturale del 2010, non dovrà superare le 2mila unità: il limite di residenti possibile si aggira intorno ai 24mila (ora Monsummano ne ha circa 22mila). Poi i tempi: dal Comune sperano di approvare la revisione generale entro i primi sei mesi del 2013 per poi dare il via al periodo dedicato alle osservazioni di privati cittadini e aziende.
«Iniziamo questa serie di assemblee – ha detto l'architetto Breschi – perché vogliamo una collaborazione sulla sostanza, un contributo di idee da parte di tutta la città. In 12 anni, dall’ultimo piano strutturale e regolamento urbanistico, tutto è cambiato. Dal valore degli immobili alla capacità di spesa. Poi ci si è messa la crisi economica ad aggravare la situazione: questi sono tutti fattori che rendono complicata una pianificazione strategica del territorio. Ora è necessario adeguare gli strumenti alla nuova realtà, puntare sul consolidamento di ciò che è esistente, pensare alla costruzione della città nelle sue parti pubbliche. Il procedimento ha però bisogno delle persone che vivono Monsummano, delle loro prospettive e delle loro idee».
È un appello che può inaugurare ragionamenti condivisi su molteplici questioni. Tra le altre l’area dove localizzare il nuovo cimitero del capoluogo, il dibattito sull’assetto scolastico nell'ottica dei tre poli (due nel capoluogo – uno a nord e l’altro a sud– e uno a Cintolese) e l’obiettivo di rilanciare il turismo termale, culturale e ambientale con nuove strutture ricettive sparse e non invasive o con l’ampliamento di quelle già attive.
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