Il Tirreno

Montecatini

Monumenti da salvare Viaggio a Buggiano Alto

di Francesca Maltagliati
Monumenti da salvare Viaggio a Buggiano Alto

Per i dubbi sul tipo di facciata l’ex monastero è ancora coperto da impalcature Situazioni critiche anche per Palazzo Pretorio e per l’antica porta

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BUGGIANO CASTELLO. Impalcature talmente datate che oramai sono entrate a far parte del paesaggio, aree abbandonate che fungono da discarica, pezzi di storia che rischiano di cadere in rovina a causa del trascorrere del tempo e dei mancati lavori di restauro.

Fra i tanti antichi borghi medioevali disseminati sulle colline della Valdinievole, non è riuscito a salvaguardarsi dall’incuria e dal degrado nemmeno quello di Buggiano Castello. In realtà, quest’ultimo, rispetto a molti altri borghi della Valdinievole (per esempio quelli situati nella Svizzera Pesciatina), presenta una situazione decisamente migliore, forse perché rispetto a questi, continua a essere per la maggior parte abitato,e quest’elemento garantisce indubbiamente un maggior controllo e una maggior cura da parte dei residenti (che, del resto, dimostrano di essere assai legati al loro paese, come dimostra la partecipazione alle varie iniziative civiche).

Restano però alcune criticità che, a distanza di due anni dalla nostra ultima visita alla frazione più antica del comune di Buggiano, purtroppo non presentano miglioramenti. La prima, e più evidente, tra le varie situazioni che abbiamo incontrato, è quella del monastero di Santa Scolastica, gigantesca struttura situata al centro del paese di proprietà della Curia. Da anni il complesso sta subendo lavori di restauro che dovrebbero trasformarlo in vari appartamenti oppure in un resort di lusso.

Gli interventi in realtà, sono praticamente finiti, ma l’impalcatura che circonda tutta la struttura non è stata ancora smontata, a causa di alcune incertezze sull’aspetto esterno che dovrà avere il complesso: da una parte gli abitanti del posto vorrebbero che le pietre del monastero fossero lasciate a vista, come accade per tutte le altre strutture del borgo (e come, inizialmente, previsto anche dalla Soprintendenza), dall’altra la stessa Soprintendenza che, adesso, spinge per la ristuccatura e la pittura esterna. Nel frattempo, però, tutto però viene lasciato così.

Continuando a passeggiare per le vie del borgo si giunge in piazza Pretorio dove trovano spazio due monumenti storici: il palazzo del Pretorio e la chiesa della Madonna della Salute e di San Nicolao. Entrambi avrebbero bisogno di interventi di restauro, soprattutto la canonica della chiesa, situata su un versante collinare non più stabile.

Altro monumento che da anni è in parte sorretto da un’impalcatura è la porta di San Martino, antico accesso al paese. L’abbiamo trovata così come l’avevamo lasciata, con crepe pericolanti, erbacce ed evidenti segni di degrado.

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