La gioia degli albergatori «Ma ora facciano presto»
Taddei (Apam): «Tempi certi per programmare la prossima stagione» Bartolozzi (Asshotel): «Finire entro l’anno per definire bene la gestione»
MONTECATINI. Mettersi subito al lavoro, senza perdere altro tempo, per farsi trovare preparati con le nuove piscine in occasione della stagione termale 2013.
L’ottimismo celato nei giorni scorsi dagli albergatori diventa palese all’ufficialità, anticipata dal nostro giornale, del via libera della Bnl all’erogazione del mutuo da 8 milioni con cui rimettere in attività il cantiere delle Leopoldine.
«Era una notizia arrivata anche a me – afferma Francesca Taddei, presidente Apam - e mi rende molto contenta. Di questo risultato dobbiamo ringraziare l’amministratore unico, Paola Paganelli che si è dedicata con professionalità su una pratica non facile quando si tratta di trattare con le banche. E anche il sindaco e la proprietà in generale sono stati presenti in una vicenda che speriamo sia giunta al termine. Ora il cantiere deve ripartire e chiudere i lavori in tempi brevi. Come albergatori dobbiamo poter programmare la nostra attività sapendo di poter contare sull’apertura delle Leopoldine per la prossima stagione».
Per Alessandra Bartolozzi Meucci, presidente Asshotel, la decisione della banca «è una risposta che aspettavamo da tempo e che riceviamo con grande gioia».
La rappresentante dell’associazione albergatori ci tiene anche a «ringraziare il sindaco Giuseppe Bellandi per l’impegno dimostrato nel portare avanti un’operazione difficile e sofferta».
Passando all’opera ferma dall’aprile 2011, la responsabile di Asshotel da un lato auspica la riapertura del cantiere a breve, «anche se credo che ci saranno altri passaggi da affrontare» e dall’altro pone l’incognita della gestione.
«Una volta ripartiti i lavori – osserva Bartolozzi Meucci – ci dovranno anche dire quando pensano di ultimare le opere. Quello delle Leopoldine è un cantiere che andrebbe concluso entro la fine dell’anno. Dipende da come lavoreranno le imprese. Finire per la primavera 2013 a mio giudizio servirebbe a poco. Se, invece, l’intervento fosse completato per dicembre ci sarebbe un lasso di tempo sufficiente per capire anche come gestire il centro. Terminare troppo a ridosso della stagione non so quanto potrebbe incidere sul funzionamento».
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