Finanza
Leopoldine, la Bnl concede il mutuo
Via libera della banca all’erogazione degli 8 milioni per far ripartire il cantiere. Si attende l’approvazione della delibera
MONTECATINI. La delibera che da un anno non fa dormire il sindaco Giuseppe Bellandi è pronta.
La Bnl, capofila del pool di banche chiamate a sostenere gli investimenti delle Terme, è in procinto di approvare l’eogazione del mutuo da 8 milioni di euro.
Per la società significherebbe riaprire il cantiere delle Leopoldine, fermo dall’aprile 2011. Per Comune e operatori economici vorrebbe dire iniziare un conto alla rovescia da concludere con l’inaugurazione di un’opera su cui sono riposte le ultime speranze di risollevare una città sempre più in affanno.
Nel corso di una lunga riunione che si è tenuta ieri mattina è stata esaminata da un lato la sostenibilità finanziaria del progetto delle Leopoldine nell’ispirazione dell’architetto Fuksas, dall'altra la situazione immobiliare della società Terme Spa. Stando a quanto filtra da fonti tecniche, gli esiti sarebbero stati positivi. Tradotto: con il via libera degli addetti ai numeri è imminente l'annuncio dell’approvazione della delibera da parte del comitato crediti. Il documento è già stato messo a punto dai consulenti e aspetta solo la votazione formale.
«Sarò pronto a brindare solo quando taglierò il nastro per l’inaugurazione» è il commento con il freno a mano tirato del sindaco. Bellandi sa che la situazione si sta raddrizzando dopo uno stop che dura da più di un anno. Al pranzo Apam per l’inizio della stagione termale aveva dichiarato che il caso Leopoldine non lo faceva dormire la notte. La presidente Taddei era andata oltre: «Presto il sindaco ci dirà una bella notizia».
Che la soluzione Bnl-Leopoldine avesse trovato un approdo definitivo era nell’aria. Il passaggio tecnico di ieri mattina ha confermato che la strada intrapresa dalle Terme di vendere il patrimonio non strategico (incassati circa 14 milioni di euro) ha soddisfatto le esigenze di rischio creditizio imposte dalla banca.
Intanto, la società Terme ha prorogato il termine per la sottoscrizione del prestito obbligazionario fino al 31 dicembre 2012. Fino a tale data quindi sarà possibile diventare obbligazionisti delle Terme di Montecatini versando l'importo minimo di 10mila euro.
Ad oggi gli obbligazionisti sono sette. Il prestito, non convertibile in azioni, è stato emesso per il valore complessivo di 2.400.000 euro suddivisi in 240 titoli con il valore unitario di 10.000 euro. Le obbligazioni renderanno un interesse nominale fisso annuo del 5%. Il prestito è garantito con ipoteca di primo grado iscritta sulla proprietà superficiaria delle Terme Torretta. Info: www.termemontecatini.it e negli uffici della società.
Pietro Barghigiani
Giovanna La Porta
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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