Il dolore
Il museo di scienze? Su Internet è aperto
Per il web i reperti dell’ex pretura sono ancora visitabili, mentre stanno per essere immagazzinati nel carcere di Veneri
PESCIA. Ormai è questione di giorni, e poi partiranno i lavori all’ex pretura di piazza Da Vinci per la ristrutturazione dell’immobile, in vista del trasloco dell’Agenzia delle entrate. Tutto bene, ma... resta un dubbio: che fare del materiale conservato nell’edificio. L’ex pretura infatti non è uno scatolone vuoto: al suo interno si trovano le collezioni di reperti del “Museo civico di scienze naturali e archeologia della Valdinievole”, collezioni per le quali deve essere ancora trovata una destinazione. E occorre fare in fretta, dal momento che stanno per arrivare gli operai.
Proprio in questi giorni l’amministrazione sta discutendo sul dove mettere quei reperti, e al momento l’ipotesi più probabile resta quella di un trasloco “temporaneo” al carcere di Veneri. Per quanto? Questa una delle domande al momento destinate a restare inevase, visto che è collegata con un’altra incognita da risolvere, quella dell’eventuale creazione di un nuovo museo dedicato alle scienze naturali.
L’ex pretura ha ospitato per venti anni un museo molto apprezzato, con percorsi didattici che raccontavano la storia naturale della Valdinievole e la sua antropizzazione, e che conteneva molti reperti interessanti, il più possibile collegati ai percorsi didattici: fossili, minerali, reperti archeologici, e una straordinaria collezione di animali imbalsamati. Reperti che da un paio di anni però sono diventati inaccessibili al pubblico, da quando cioè, a causa delle condizioni dell’ex pretura, fu deciso di chiudere (anche allora “temporaneamente”) il museo.
Una chiusura della quale, però, non tutti sono informati. Basta una veloce navigazione su internet per rendersi conto che eventuali appassionati, interessati a visitare il museo, rischiano di fare un viaggio a vuoto a Pescia. Praticamente su tutte la pagine dedicate alla paleotologia e alle scienze naturali (anche in lingua inglese) tra i musei da visitare continua a essere elencato quello di piazza Leonardo Da Vinci, e solo una percentuale ridottissima specifica che il museo è momentaneamente chiuso al pubblico. Una precisazione più diffusa sui siti istituzionali e generalisti, come il portale della Regione Toscana o il sito turismo.intoscana.it, dove si parla del museo pesciatino spiegando però che è – sempre “temporaneamente” – chiuso al pubblico (mentre, per esempio, per il sito del Touring Club Italiano, o anche per Wikipedia, il museo continua a essere aperto alle visite).
Il problema è che la maggior parte degli appassionati si rivolge ai siti specifici, che però sono i più imprecisi (in alcuni addirittura la sede viene ancora indicata a Palazzo Obizzi, da dove si è spostato sin dal 1989). La speranza è che quel temporaneamente stavolta resti davvero tale, e che la città riesca a salvare almeno questo suo tesoro e, poi, a farlo conoscere.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
