Il Tirreno

Montecatini

Ztl, dopo Asshotel neanche Apam firmerà il procotollo

di Pietro Barghigiani
Ztl, dopo Asshotel neanche Apam firmerà il procotollo

La presidente Taddei: «Non siamo d’accordo sugli orari» Pistoia Turismo dice sì «ma solo come atto di fede»

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MONTECATINI. Apam non firmerà il protocollo sulla ztl, mentre Pistoia Turismo aderirà anche se come «atto di fede».

Divide le associazioni degli albergatori la proposta dell’amministrazione che da giugno a ottobre disciplinerà l’accesso e gli orari del centro.

La stagione termale inizia nel segno delle contrapposizioni e, sullo sfondo, rimane il cantiere bloccato delle Leopoldine come simbolo della volontà più ambiziosa della capacità.

Asshotel. La prima levata di scudi contro la decisione della giunta Bellandi era arrivata da Alessandra Bartolozzi Meucci, presidente di Asshotel che in un’intervista al nostro giornale aveva dichiarato: «Quest'anno non firmeremo il protocollo d'intesa col Comune sulla Ztl. Lo scorso anno si trovò un accordo su una serie di punti e poi l'ordinanza non li contemplò e fioccarono multe vessatorie e davvero dannose per molte attività. Sia chiaro: sono assolutamente convinta che una città a misura d'uomo, dove si possa passeggiare senza il rischio di essere investiti, sia un obiettivo imprescindibile per Montecatini. Ma si deve raggiungere senza creare ulteriori problemi a negozi, alberghi e attività in genere che già pagano il prezzo della crisi. La Ztl è attuabile solo dopo che si sono realizzati i parcheggi nei dintorni e, soprattutto, si è assicurato un collegamento adeguato tramite navette. E dopo che si è posta la necessaria e chiara segnaletica almeno in due lingue, visto che siamo una città turistica».

Apam. Allineata con Asshotel sul no alla firma anche l’Apam,

«Neanche noi firmeremo il protocollo – afferma Francesca Taddei –. Non ci stanno bene gli orari che vogliono fissare per la ztl. Noi eravamo per le 21, massimo le 22. E, invece, vogliono le 23. Non ci sembra sia un orario qualificante per il turismo. È vero, la concertazionje c’è stata, ma non abbiamo trovato punto di incontro. I margini di trattativa annunciati dall’amministrazione poi non si sono rivelati praticabili».

Di fatto il documento siglato nel giugno 2011 tra Comune e operatori non ha effetti pratici. È più una condivisione di strategie che uno strumento vincolante per le parti. Non firmarlo significa prendere le distanze da un progetto di cui non si condividono ambizioni e finalità.

Il Comune. Telegrafico il sindaco Giuseppe Bellandi.

«Prendo atto che c’è chi non vuol firmare – dichiara –. Si può ossere d’accordo o contrari. Noi andremo avanti per la nostra strada».

Pistoia Turismo. Sottolinea alcuni distinguo sull’ipotesi in procino di essere varata dalla giunta, ma alla fine firmerà il protocollo Pistoia Turismo, l’associazione degli albergatori che fa riferimento all’Assindustria.

«Lo firmeremo come atto di fede verso l’amministrazione – spiega Andrea Birindelli, vice presidente di Pistoia Turismo -. Per noi l’orario giusto di chiusura del centro sarebbe stato quello delle 21. Tuttavia, la strada del confronto è quella giusta. I contenuti vanno bene anche se avremmo preferito una zona pedonale più ampia e non solo limitata all’estensione di piazza del Popolo. E poi avremmo voluto un progetto definitivo da realizzare in pochi passaggi e non in modo frammentato, come l’anno scorso, il cui effetto è stato quello di creare solo confusione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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