Il Tirreno

Montecatini

Un’azienda speciale per la gestione del mercato dei fiori

di Francesca Maltagliati
Un’azienda speciale per la gestione del mercato dei fiori

Il Comune ha scelto la forma societaria per il Comicent e ora spera in una proroga del commissariamento

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PESCIA. A gestire il Comicent ci penserà un’azienda speciale. Speciale non perché unica e particolare ma perché è questa la denominazione che, secondo il testo unico degli enti locali, prendono quegli “enti strumentali dell’ente locale dotati di personalità giuridica, di autonomia imprenditoriale e di proprio statuto, approvato dal consiglio comunale o provinciale”.

La scelta sulla forma societaria più adatta per la gestione del servizio pubblico di mercato dei fiori è quindi stata fatta e verrà ufficialmente ratificata stasera durante un consiglio comunale che ha all’ordine del giorno alcuni importanti punti, come il bilancio consuntivo 2011.

«Siamo soddisfatti – dice il vicesindaco Oliviero Franceschi – di come stanno procedendo le cose. Abbiamo individuato la forma di gestione e proprio in questi giorni verranno affidati i primi lavori al Comicent per 500mila euro, per poter fare quella indagine sulla sicurezza della struttura, che rappresenta il primo passo per la realizzazione del progetto di valorizzazione multifunzionale del mercato stesso».

Dopo l’approvazione in consiglio il passo successivo sarà quello di andare in Regione, per chiedere un’ulteriore proroga di 6 mesi al commissariamento che scadrà il prossimo 30 giugno. Un periodo sufficiente a mettere in piedi questo nuovo ente gestore, che rappresenta un’evoluzione della vecchia municipalizzata, con la differenza, rispetto a quest’ultima, che un'azienda speciale è dotata di personalità giuridica. Le aziende speciali nascono con l’intento di gestire dei servizi pubblici locali, cioè dei servizi che abbiano per oggetto produzione di beni e attività rivolte a realizzare fini sociali e a promuovere lo sviluppo economico e civile delle comunità locali.

All’ente locale, in questo caso il Comune, rimangono però poteri di controllo e indirizzo: conferimento del capitale di dotazione, determinazione delle finalità e degli indirizzi, approvazione di atti fondamentali, compiti di vigilanza, verifica dei risultati della gestione. Una volta che la società di gestione sarà pronta potrà avvenire quel passaggio di proprietà fra la Regione e il Comune. I 10 milioni promessi dalla Regione d’altra parte sono infatti garantiti da due atti amministrativi.

I primi 500mila euro, di un milione e mezzo previsto da una legge regionale del 2009, sono già nelle casse del Comune e serviranno proprio per i primi lavori, mentre i restanti 8 milioni e mezzo, garantiti nella finanziaria 2012, arriveranno in tre tranche: 4 entro la fine di quest’anno, 3 nel 2013 e il restante milione e mezzo nel 2014.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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