Il Tirreno

Montecatini

Rubano di giorno oro e gioielli a un ex albergatore

di Pietro Barghigiani
Rubano di giorno oro e gioielli a un ex albergatore

Ladri in casa di Gino “Ginonda” Bonacchi in via Pellico «Ci sentiamo vittime di una violenza, sono amareggiato»

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MONTECATINI. Ladri in casa di “Ginonda”. Il noto ex albergatore Gino Bonacchi, ma soprattutto atleta di sport estremi con una passione viscerale per il nuoto di fondo, ha subìto la visita di ignoti che sono riusciti ad arraffare ori e gioielli e a fuggire senza essere visti. Il bottino è di circa 700 euro.

L’episodio è avvenuto tra le 18 e le 19 nella villetta di via Silvio Pellico, una traversa senza uscita di via Marruota.

Un tentativo di effrazione è stato consumato anche nell’abitazione accanto, ma le persiane hanno resistito all’intrusione dei ladri.

A quell’ora in casa non c’era nessuno. È stata la moglie, intorno alle 19 nel rientrare in casa a vedere la porta accostata. Ha telefonato al marito per chiedergli se si fosse dimenticato di chiuderla e quando Bonacchi le ha risposto di essere uscito ricordandosi bene di aver chiuso la porta, la donna ha capito che qualcuno era venuto a fare una visita con intenzioni poco piacevoli.

«Sono entrati solo nella camera da letto – spiega Bonacchi – e hanno rovesciato mobili e arredi. Si sono portati via due orecchini in oro con pendenti di brillantini, un braccialetto di Swarovski e una lettera da mettere al collo con una catenina. Hanno rubato anche alcuni anelli di bigiotteria. In tutto sarà un danno di 600-700 euro. Ma non è quello che ci disturba. Mia moglie ha tirato via tutto l’intimo toccato dai ladri e buttato sul pavimento. Ci sentiamo vittime di una violenza».

Gino Bonacchi, 61 anni, pensionato col fisico plasmato da decenni di attività fisica, è un personaggio conosciuto in città.

Le sue imprese sportive lo hanno consacrato nella categoria degli ironman. Ha praticato sport estremi dall’ alpinismo, paracadutismo, speleologia, ma soprattutto è stato nel nuoto di fondo che si è fatto conoscere. Teatri delle sue imprese il lago di Vagli e il mar Tirreno, con il percorso Piombino-Elba e le Bocche di Bonifacio in Corsica.

Nel tempo le sue passioni sportive - ha conseguito il brevetto di pilota di aereo a 16 anni - gli sono valse il soprannome di Ginonda , che però non è legato, come credono in molti, al nuoto (Gino più onda), ma a un'altra grande passione di Bonacchi, quella per le moto e in particolare per le Honda.

«Sono amareggiato - conclude “Ginonda” - ma non voglio rassegnarmi a vivere da recluso in casa mia con le sbarre alle finestre».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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