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L’assessore si dimette

L’assessore si dimette

La giunta larcianese perde un componente. Si tratta dell’assessore al bilancio Marzio Bracciotti, che con una lettera al sindaco, datata 20 aprile, ha annunciato le sue dimissioni. Una lettera formale in cui le dimissioni sono giustificate con «profonde incomprensioni politiche e personali»

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LARCIANO. La giunta larcianese perde un componente. Si tratta dell’assessore al bilancio Marzio Bracciotti, che con una lettera al sindaco, datata 20 aprile, ha annunciato le sue dimissioni. Una lettera formale in cui le dimissioni sono giustificate con «profonde incomprensioni politiche e personali».

Ecco il testo della lettera che Marzio Bracciotti ha inviato al sindaco Antonio Pappalardo: «Egregio signor sindaco, con la presente sono a rassegnarle formalmente le mie dimissioni dalla carica di assessore, da lei affidatami 34 mesi or sono. L’entusiasmo che mi ha portato ad accettare il delicato compito conferitomi, ha permesso di operare con umiltà e correttezza, creare rapporti collaborativi con lei e con i colleghi di giunta, al fine di rendere maggiormente visibile l’impegno di tutti. Abbiamo avuto la possibilità di creare e pensare manifestazioni innovative e apprezzate, delle quali non è stata compresa del tutto la potenzialità di sviluppo per il nostro territorio. Così per il bilancio dell’ente, siamo riusciti a rispettare i vincoli imposti dalle normative, laddove necessitava peraltro anche un maggior lavoro di coordinamento in prospettiva futura. Non sarebbe giusto continuare a occupare una posizione di visibilità, un incarico remunerato, un ruolo che è in quota al partito di maggioranza che la sostiene, senza la giusta serenità e motivazione presente all’inizio della legislatura, per profonde incomprensioni politiche e personali. Le sfide che attendono il nostro paese sono difficili e appassionanti al tempo stesso, perché la fiducia e il sorriso dovrebbero accompagnare ogni singola scelta, per questo vi faccio i miei più fervidi auguri per il lavoro futuro. Ringrazio i colleghi consiglieri e assessori che hanno condiviso con me la passione e l’impegno nell’espletamento del ruolo politico-amministrativo e ai quali mi lega un sentimento di profonda stima e amicizia, ovviamente non sono mancati i soggetti più esperti con i quali non è stato possibile collaborare in modo leale e aperto, per fortuna i momenti di armonia sono stati di gran lunga superiori. Ringrazio ancora tutti i dipendenti comunali, in particolare quelli dei settori di mio riferimento, il cui lavoro silenzioso e concreto è una vera risorsa di questo Paese».

Da parte del diretto interessato nessun ulteriore commento sulle ragioni di queste dimissioni, anche se, stando alle indiscrezioni, le motivazioni di fondo sarebbero da ricercare nella difficoltà a raccogliere consensi diversi da quelli di facciata sulle proposte avanzate dallo stesso ormai ex assessore. Una difficoltà di rapporti che, del resto, traspare anche dal testo delle sue dimissioni.

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