Il Tirreno

Montecatini

Lavori finiti a Castellare Festa alla chiesa restaurata

di Francesca Maltagliati
Lavori finiti a Castellare Festa alla chiesa restaurata

Presentate alla comunità e alle istituzioni le opere di consolidamento Recuperati all’antico splendore anche due preziosi quadri seicenteschi

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PESCIA. La chiesa di Maria Santissima Assunta in Cielo torna a essere luogo sicuro e aperto a tutti i fedeli.

I lavori di restauro, terminati già da tempo, ma inaugurati ieri in occasione della settimana della cultura, hanno infatti permesso di eseguire tutte quelle opere di consolidamento e conservative del tetto e delle superfici voltate che, oggi, rendono nuovamente la struttura, risalente al periodo immediatamente post unitario, sicura e accessibile. La cerimonia si è svolta all’interno della chiesa stessa, alla presenza del vescovo Giovanni De Vivo, del presidente della Banca di Pescia Franco Papini, del sindaco Roberta Marchi, del comandante dei Carabinieri Massimiliano Massimi e dell’architetto della Sovrintendenza, Franco Filippelli, oltre a una piccola rappresentanza della comunità dei fedeli. Ed è proprio a quest’ultima che si è rivolto don Stefano, parroco di Castellare e degli Alberghi, nel suo discorso introduttivo:«Oltre alla Banca di Pescia e alla Fondazione Monte dei Paschi di Siena, che ci hanno concesso il loro contributo, voglio ringraziare tutte le persone che negli anni sono state vicine alla nostra chiesa e hanno dato il loro sostegno, economico e morale, alla realizzazione di questo progetto».

Sono infatti state tante e generose le donazioni dei fedeli, circa 200mila euro negli ultimi anni, un aiuto che è stato decisivo per la realizzazione delle opere. Dei dettagli di quest’ultime ha parlato l’architetto Lorenzo Niccoli, che ha seguito tutto lo svolgimento dei lavori e che ha illustrato tutti i danni presenti prima dell’intervento.

Accanto alle opere di consolidamento, la chiesa ha visto anche la realizzazione di altri importanti restauri, quelli riguardanti due tele e le rispettive cornici. Si tratta di due dipinti del diciassettesimo secolo,raffiguranti San Biagio e la deposizione di Cristo e realizzati dall’artista locale Antonio Franchi. Del loro restauro si è occupata l’Università Internazionale dell’Arte di Firenze. Delle due cornici in legno, ridotte piuttosto male, si sono invece occupate due restauratrici presenti ieri alla cerimonia, Francesca Spagnoli e Chiara Mignani.

Grande il ringraziamento del vescovo verso don Stefano «per il suo impegno costante e coraggioso nel portare avanti il progetto di restauro, non solo della chiesa di Castellare, ma anche di quella degli Alberghi». Quest’ultimo progetto verrà infatti inaugurato proprio oggi pomeriggio.

«Credo – ha aggiunto il sindaco di Pescia – che quest’opera abbia una grande valenza poiché quella di Castellare è la comunità di fedeli più grande di Pescia, contando circa 6mila persone».

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