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Ancora dubbi sul futuro del parco Moro

Ancora dubbi sul futuro del parco Moro

MONSUMMANO. Ancora molte incognite sul futuro del parco Aldo Moro, al centro di un incontro tra abitanti e amministrazione. Incognite legate soprattutto alla mancanza di documentazione sulla...

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MONSUMMANO. Ancora molte incognite sul futuro del parco Aldo Moro, al centro di un incontro tra abitanti e amministrazione. Incognite legate soprattutto alla mancanza di documentazione sulla palazzina che dovrà sorgere a fianco del giardino e del suo impatto sullo stesso.

«L’incontro con il sindaco, che si è svolto mercoledì 18 – scrive uno dei residenti – è stato caldeggiato da uno dei componenti del comitato (per la difesa del parco Aldo moro ndr), che avevo contattato dopo l’uscita di un articolo sul parco il 18 marzo scorso (quindi siamo stati informati a cose fatte). All’incontro erano presenti sette componenti del comitato, il sindaco e l’assessore all'urbanistica».

«Ci è stato presentato – prosegu l’intervento – un progetto dove si vedeva la nuova costruzione al posto del fabbricato esistente (erano disponibili solo disegni con viste in pianta), e dove non erano visibili riduzioni dell’area del parco, ma non c’erano neanche disegni con viste in alzata che mettessero in rilievo il fatto dell’impatto sul parco, visto che la palazzina sarà di 3 piani. Ci è stato anticipato che probabilmente nell’angolo del parco di fronte all’ex Conad verrà fatto un chiosco per la vendita di giornali e bibite».

Quindi il lettore interviene sul precedente articolo del “Tirreno”, quello del 18 marzo scorso, per «sottolineare che, per quanto scritto in fatto di scarsità di illuminazione e accessi non sono d’accordo, in quanto l’impianto di illuminazione attuale è stato fatto di recente (su sollecitazione del Comitato) e gli accessi sono tre, e tre rimarrano, in quanto quelli preannunciati dal Comune non sono realizzabili».

Dunque, ben venga il fatto di lasciare il parco “in pace”, ma restano ancora dei dubbi da sciogliore: «I presenti all’incontro hanno solamente plaudito al fatto che non fossero fatte opere intrusive nel parco, ma per quanto riguarda impatto ambientale del fabbricato non se ne è parlato (visto anche la mancanza di documenti) e si sollecitata una maggiore sorveglianza, specialmente nelle ore notturne, restando il fatto che il nuovo insediamento potrebbe fare da deterrente a presenze strane nel parco».

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